C’è stata una grande prova di affetto e vicinanza alla Lazio Nuoto, non solo materiale, anche morale. Già perché definire vergognoso quanto ha fatto la polizia di Roma Capitale è poco.
Politici, burocrati da quattro soldi.
E questo gesto assurdo ha fatto si che in poche ore si raccogliessero una parte dei fondi necessari per confermare l’iscrizione della squadra in A1.
È chiaro che comunque i problemi restano e la situazione è drammatica. Lo sfratto eseguito in piena estate, pure con violenza, dall’amministrazione Raggi, nonostante una sentenza del Tar avesse accolto il ricorso della Lazio, ha portato la società al collasso finanziario e organizzativo, danari che entravano con lo sport e nello sport da sempre sono stati investiti.
Una brutta pagina scritta da politiche incapaci di gestire situazioni di concessioni pubbliche, che solo male avrebbe potuto fare a tantissimi atleti. Si spera, adesso che il percorso giudiziario con l’amministrazione venga chiarito definitivamente.
Ma oggi è un vero e proprio salto nel buio per giocatori e tecnici, pronti a dare il loro supporto nonostante le troppe incertezze, per garantire un futuro almeno prossimo alla Lazio.
Così Massimo Moroli, Presidente del sodalizio biancoceleste: «Perdere anche la vetrina dell’A1 sarebbe stato l’ennesimo colpo che avrebbe messo in pericolo la sopravvivenza della stessa società. Con l’aiuto di partner, amici e sponsor, abbiamo trovato parte dei fondi per tuffarci in questa avventura nonostante la situazione resti molto complicata e con l’incognita di ciò che accadrà con Garbatella, l’impianto per il quale continueremo a batterci per far valere le nostre ragioni. Quello che è accaduto è sotto gli occhi di tutti ed è stato giudicato inaccettabile non solo dai nostri sostenitori ai quali vanno i nostri ringraziamenti per la vicinanza mostrata».

11 / 09/ 20