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Italia-Spagna 9-8

Italia: Del Lungo, F.Di Fulvio, S.Luongo, E.Di Somma 1, Fondelli 1, Velotto 1, Renzuto, Echenique 4, Figari 2, Bodegas , Aicardi, Dolce, Spinelli .
All. Sandro Campagna
Spagna: Lorrio, Famera, Granados 1, Sanahuja 1, Cabanas, Del Toro 2, Barroso, Delgado, Tahull 1, Perrone 2(1R), Mallarach 1, Bustos, Daniel Lopez.
All. David Martin
Arbitri: Navarra, Severo.
Parziali:  3-2 4-2 1-1 1-3
Note: nessuno uscito per limite di falli. Superiorità num. Italia 5/8, Spagna 4/6.

Partita giocata al “piccolo trotto” con una Spagna senza i suoi assi Munarriz e Larumbe. Sulla sponda italiana bene il rientro di Aicardi, mentre Renzuto rileva Nicholas Presciutti. Ma soprattutto il plauso va al “Chalo”: il mancino della Pro Recco evidentemente quando si trova contro i suoi ex compagni vede rosso. Mette a segno un gran bel poker e trascina l’Italia alla vittoria.
Una partenza lenta, segno che entrambe le squadre non sono ancora al top, segnate da pause pregresse troppo pesanti. E qualche errore di troppo, non da loro, si è anche visto. Nonostante siano gli iberici a passere in vantaggio per primi, inizia un botta e risposta che si concluderà grazie al vantaggio griffato da Edo Di Somma. Poi il primo doppio vantaggio azzurro ad inizio del secondo quarto: le furie rosse rispondono botta su botta, ma sembrano poi improvvisamente rallentare azioni e gioco, tanto che gli azzurri arrivano al riposo lungo sul +3.

Come già accaduto nel primo e secondo quarto, il “Chalo” mette a segno la sua rete anche nel terzo periodo che il 7Bello chiude sempre con tre reti di vantaggio. Ma la Spagna c’è: e lo dimostra con il suo talento Felipe Perrone che trasforma un cinque metri e da il via alla  mini rimonta interrota dalla rete di Figari. La corsa iberica si ferma solo ad un punto dal pareggio.
Tutto sommato Sandro Campagna,  ct azzurro, può essere contento della prestazione della nazionale alla Frecciarossa Cup: considerando il momento, i lunghi stop, gli azzurri hanno dimostrato di essere pronti sulla strada per Tokyo. Basta non perdere la bussola.

Così il commissario tecnico, stasera per la 401 volta sulla panchina azzurra, a fine gara:«"C'era un po' di stanchezza dopo il lungo collegiale e la 4 partite, due non ufficiali e quelle della Frecciarossa Cup. Nel quarto tempo abbiamo subito il loro pressing che ci ha sfiancato e non abbiamo letto bene alcune situazioni. Ma la vittoria è meritata per come abbiamo gestito la partita nel complesso. Sono contento per il lavoro svolto. Questi sono test al top ed in vista delle Olimpiadi siamo sulla strada giusta».

Nella foto di Andrea Staccioli (Deepbluemedia)
Gonzalo Echenique

 

13 / 02/ 21