La “bella” trovata della FIN di consentire l’autoretrocessione ha fatto solo due vittime: la Canottieri Napoli in A1 maschile e il Rapallo PN in quella femminile. Poi? Poi ci saranno i soliti risultati 25-2 e così via.
Già perché se società serie ed attente si sono mosse sul mercato rinforzandosi alla faccia del covid 19, altre hanno preferito piangersi addosso. Per poi fare una retromarcia repentina.
Con il solo risultato di minare maggiormente l’interesse al prossimo campionato, dove i risultati “scontati” non saranno solo prodotti dalle big, ma anche da squadre di medio livello.

A chi gioverà tutto ciò difficile saperlo. Così come è difficile capire come improvvisamente società che si sono dichiarate alla canna del gas solo due mesi orsono, oggi sembrano resuscitare.
E per giunta chi fino a ieri avrebbe voluto salire di categoria, sembra improvvisamente desistere. Resta infatti in corsa solo il San Donato Metanopoli.
Cosa c’è sotto? Il consiglio federale ha deciso di nominare una commissione ad hoc per determinare le promozioni di categoria. Vero o no, ci chiediamo anche se il consiglio federale ha deciso di aprire nuovi centri federali legati, conseguenti o no a queste vicende.

Di più: quanto oggi è apparso sul quotidiano “Il Mattino” di Napoli getta ombre pesanti su quanto altro accade dietro le quinte.
Nell’articolo a firma di Francesco De Luca, responsabile della redazione sportiva del quotidiano napoletano, si legge testualmente: « … Il Posillipo, dopo l'ex azzurro Zeno Bertoli, avrebbe voluto riportare a casa anche Vincenzo Renzuto, il campione del mondo che si è svincolato dalla Pro Recco, ma all'interno della Federnuoto c'è chi gli starebbe suggerendo di andare a Brescia per giocare anche in Europa e restare nel giro azzurro alla vigilia delle Olimpiadi di Tokyo. Fosse accertata, questa autorevole influenza sarebbe più triste di un'autoretrocessione».
Argomenti su cui meditare sarebbe proprio poco.

 

26 / 06/ 20