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Maurizio Felugo, presidente della Pro Recco, lo aveva detto a Budapest, nei giorni dell’ultima Final Six: «Credo che vincere il girone, giocando sempre al massimo, e poi restare a riposo nella prima giornata, quando si affrontano seconde e terze nei quarti di finale, possa essere controproducente. Ti ritrovi a giocare una semifinale con un po’ di ruggine addosso. Sarebbe anche più spettacolare una Final Eight».
Desiderio esaudito: la formula della prossima finale che assegnerà il torneo più prestigioso della pallanuoto per club vedrà in acqua (fin dalla prima giornata) otto squadre: prime contro quarte, secondo contro terze, poi semifinali e finale. Il prossimo anno si giocherà, dal 7 al 9 giugno, nella spettacolare cornice dello Stadio Del Nuoto di Albaro, padrone di casa proprio il Recco.
Che, intanto, ha cambiato anche le sue strategie: rosa più corta per non ritrovarsi fuoriclasse stranieri giù di ritmo agonistico quando la posta in palio è quella massima. Nelle ultime due edizioni, ai campioni d’Italia, fatale sempre la prima partita, la semifinale giocata senza il “rodaggio” del primo turno.

Le WILD CARD dovrebbero essere confermate a Barceloneta, Jug Dubrovnik, Olympiakos, ON Nice,  Partizan, Pro Recco, Spandau Berlino e Szolnok a cui si aggiungono AZC Alphen (Olanda), Dinamo Mosca (Russia), Steaua Bucarest (Romania) e Waspo Hannover (Germania).

 

12 / 07/ 17

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