In silenzio, come nei migliori film di spionaggio, la FINA sta tramando la sua vendetta.  Avversaria: l’Europa, rea di aver contrastato le varie modifiche alle regole proposte a più riprese.
Così la Federazione Mondiale sta affilando i coltelli in vista del congresso straordinario che si terrà tra novembre e dicembre «molto lontano dall’Europa», raccontano i più informati, in modo che il luogo prescelto sia difficile da raggiungere.

Con tutta probabilità Marculescu & co. cercheranno in Antartide la base ideale per farsi ospitare. Ma considerando le stazze dei componenti del Buerau e della TWPC non soffriranno tanto il freddo. In compenso, faranno patire al mondo intero una rivoluzione che snaturerà sempre più questo sport, riducendolo ad un gioco da oratorio.

L’unica speranza è che sia la LEN a contrastare questa ignominia. D’altronde basti pensare che gli eventi Europei vengono trasmessi in streaming gratuitamente, quelli FINA a pagamento. Una differenza che rappresenta un segnale importante per la diffusione di questo sport. Tradotto in spiccioli: da qualche parte la FINA i soldi li deve pur prendere, se continua a mandare in giro per il mondo i suoi emissari con una diaria di 400 dollari USA al giorno.

Ma la vera chicca è un'altra: se dovessero passare come si vocifera insistentemente, le modifiche diventerebbero operative, quindi i mondiali del 2019 si giocherebbero con le nuove regole.
Le nazionali si dovranno certamente adeguare, ma prima ancora saranno i campionati di ogni stato a doversi adattare da gennaio, diversamente i ragazzi di Campagna e le ragazze di Conti non riuscirebbero ad assimilare i nuovi dettami in un mese e poco più di collegiale.
Campionati dal doppio regolamento, dunque, una cosa mai vista in nessuno sport.

«Attentato, si tratta di attentato!», gridava un comico. Ma stavolta non c'è niente da ridere, se non per evitare di piangere...

 

27 / 08/ 18