MODIFICHE "MA"...: La commissione tecnica non si è espressa. Ad Aukland per il mondiale femminile Under 18 saranno ancora queste nuove “regole” ad essere sperimentate. Prima di decidere si dovranno verificare consensi e risultati. Intanto la World League si tornerà a giocare in vasche da 30 metri. Giocare con la palla più piccola sta dando un risultato negativo. Bisognerebbe trovare una via di mezzo in modo da unificare il pallone per uomini e donne. Il fine è quello di limitarne i costi di produzione. La fantasia certamente non la si trova cambiando il pallone.

PROBLEMI: Abbiamo un contenitore che non può sopportare tutto quello che vorremmo introdurci. La Len non può solamente guardare a Croazia, Ungheria e Spagna, ma deve guardare anche a quei Paesi che tentano di emergere e di sviluppare la pallanuoto. Dobbiamo sempre ricordare che la pallanuoto deve essere universale, se vogliamo che resti nell'olimpo dello sport. Dopodiché noi guardiamo come curare il nostro orticello che è e rimane una parte qualificata e importante della pallanuoto mondiale.

PROPOSTE:  Abbiamo fatto tanti cambiamenti, nel corso degli anni. E ne abbiamo frenati tanti altri. Ma di grossi risultati non ne abbiamo avuto. Nello specifico oggi si contesta il tiro dai cinque metri: l’intento era quello di evitare il doppio difensore sul centro, per limitare il numero di espulsioni. Ciò non è avvenuto. La priorità è quella di eliminare i troppi vantaggi che ha oggi il centroboa. La pallanuoto è uno sport di movimento: per fare spettacolo bisogna ritrovare quella mobilità che forse c’era un tempo quando tutta la squadra non orientava il suo gioco sul centro.

 

Nella foto Gianni Lonzi

09 / 10/ 16