Gualtiero Parisio, negli anni ‘90, fondò l’Associazione Pallanuoto Sempre, allora avversata dalla federazione impegnata in tristi lotte intestine.
Un’associazione che ha portato per un lustro in giro per l’Italia ed in alcune località del Mediterraneo (Marsiglia, Malta, Montenegro) un mini campionato giocato a mare. Senza fronzoli (si giocava a set) con un arbitro “in barca”. Si sono visti campioni tanti campioni di allora (Massimiliano Ferretti, Mario Fiorillo, Marco D’altrui, i Fratelli Porzio, Lenonardo Binchi….) divertirsi e fare divertire bagnanti e turisti. 
Con una manciata di euro la Fin potrebbe fare questo passo, caso mai lasciando in regalo nelle località prescelte il campetto (costo neppure 3000 euro) per “lanciare” la pallanuoto. E sopratutto per raccattare anche qualche nuovo sponsor.

Potrebbe dare un impulso, potrebbe essere un veicolo promozionale. Con i se ed i condizionali non si va da nessuna parte.
L’immobilismo della FIN, a parte i proclami presidenziali, è vergognoso. Se dal 18 maggio gli allenamenti degli sport di squadra potrebbero ripartire, ancora una volta ecco che scappa l’occasione per il “fare”.
Meglio parlare. Troppo spesso a sproposito.

08 / 05/ 20