Il 5 settembre, dopo una corsa forsennata contro il tempo, la Federnuoto è andata a nuove elezioni. Scontata la conferma alla sua guida dell’unico candidato, Paolo Barelli, il consiglio federale ha avuto qualche sussulto. Volti nuovi, nomi vecchi.
Ma da allora ad oggi, di questo consiglio non c’è traccia. Non si riunisce, non decide, è un fantasma.
Ogni atto della FIN viene deciso unilateralmente dal suo attuale presidente. Siamo in democrazia? O forse anche questa è cancellata dal covid?

Ma non solo: rumors provenienti dalla Curva Nord dello Stadio Olimpico di Roma, sede federale, indicano come prossime nomine di figure apicali ai vertici.
La federcalcio, federazione top nel mondo sportivo italiano, ha eliminato la figura del direttore generale. La FIN, sembra che al contrario voglia percorrere questa strada.
Una spesa inutile, per una figura inutile.  E gli sport di squadra languono.

Nella foto DBM il Congresso FIN

07 / 10/ 20