* Si dice che in Italia si giochi il campionato di pallanuoto meglio strutturato al mondo. Vox populi, vox Dei. Si dice anche questo. Ma dopo la prima giornata i brontolii si susseguono. Chi dice che ci sono troppi rigori, chi troppe espulsioni. Amici cari, amici belli ma quando abbiamo cercato, nel nostro piccolo, di contrastare questo cambio di regole dove eravate? Avete fatto sentire la vostra voce? C’è stato tam-tam sul web contro questi scellerati che vogliono distruggere la pallanuoto?
Non finirà qui. Le lunghe mani di chi si vuole impadronirsi della FINA continuano a “comprare” delegati su delegati. A chi non fosse chiaro, il voto dell’Italia o degli USA vale 1. Come quello delle Barbados o delle Piccole Antille. Ed allora incominciamo a preoccuparci su quello che  potrà accadere quando il vecchio “leone” Cornel Marculescu (nella foto) abbandonerà la sua poltrona.
Perchè, statene certi, lo rimpiangeremo visto di cosa si parla in giro, anche noi che mai abbiamo condiviso (e tutt'ora non condividiamo) suo operato.
C’è già chi, nel nuoto, sta pensando di “fondare” una nuova federazione. E visto che nella FINA non c’è più una presenza italiana, potrebbe essere un’idea. Se comunque la si gioca bene.

* Un grosso applauso al Telimar Palermo per aver fatto il botto. Di pubblico naturalmente. Oltre mille i presenti in piscina per l’esordio in A1. La risposta al nord la manda Trieste: più di 700 le presenze alla Bianchi.
Le cose sono due: o Telimar e pallanuoto Trieste sono due società capaci a vendere la propria immagine sul territorio, o è un miracolo.

* La maglia nera alla prima uscita la merita la Roma: si è dimenticata di comunicare in tempo reale con la FIN, mandando nel panico sopratutto chi, come noi, deve lavorare con quei dati. Ci auguriamo che questo sia solo un caso sporadico di inizio stagione.

* Lo avevamo annunciato: la sarabanda di orari in cui si giocano le partite. Tutto per evitare “spese” di eventuali pernottamenti. Domanda: ma perché allora certe società non rinunciano a partecipare al campionato? Perchè a che serve giocare alle 13.30 in una piscina semivuota pur di risparmiare qualche euro in più? Una melodia a cui dovremmo, purtroppo, abituare il nostro udito.

06 / 10/ 19