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La Croazia è in agitazione. Il responso medico dato dal Prof. Zeppilli di Roma, non basta, secondo Boris Labar, responsabile medico della Federazione, sarà proprio quest'ultima a far eseguire altri accertamenti medici, secondo quanto viene riportato in un'intervista sul sito ufficiale proprio della federazione.
Ma viene trascurato un precedente, volutamente o no: Goran Sukno, padre di Sandro, fu fermato per circa otto mesi proprio per lo stesso problema.
Ed il quotidiano di Zagabria "24ore" ha intervistato un ex calciatore, Dejan Racunica, fermato proprio per lo stesso problema:«Spero - ha dichiarato al quotidiano- che Sandro non debba finire come me».
Quindi, tralasciando le solite speculazioni mediatiche, che fanno sempre più male che bene, quanto è stato stabilito dall'equipe medica italiana trova fondate ragioni nel non concedere l'idoneità all'atleta a scapito della sua salute.

 

24 / 12/ 17