La Champions League di pallanuoto 2018 verrà sollevata sempre a Genova.
Ma non più ad Albaro. L'evento trasloca (probabilmente) alla Sciorba dove la Champions fu assegnata (vinse la Pro Recco) nel 2003.
Niente Albaro, dunque, ipotesi affascinante, ma logisticamente poco praticabile e tutti alla Sciorba dal 7 al 9 giugno, impianto collaudato per eventi di grande richiamo come ad esempio il Nico Sapio di nuoto che anche nell’ultima edizione ha fatto registrare un alto numero di spettatori e un’organizzazione ormai oliata.
L’ipotesi Albaro, invece, tramonta. Con rammarico delle parti. Recco e Arena Albaro avevano sposato il progetto mesi fa. Addirittura nello scorso mese di giugno il direttore delle piscine Luca Baldini era volato assieme ai dirigenti biancocelesti a Budapest per visionare l’organizzazione dell’ultima Final Six di Champions League.
Ad Albaro si sarebbe giocato nella vasca esterna attorno alla quale sarebbero state erette tribune ad hoc. Ma proprio qui sono nati i problemi logistici:«Purtroppo realizzare una struttura di questo tipo, obbligatoria per il regolamento della Len, ci avrebbe portato ad aprire un cantiere che per troppi giorni avrebbe fermato totalmente l’attività sia dei tanti esercizi commerciali che delle strutture sportive – spiega Marco Pedrelli, amministratore e azionista di maggioranza di Arena Albaro -. Per noi questo stop prolungato, anche a fronte di tre giorni che promettevano di essere molto affollati, non è conveniente considerando pure che saremo in periodo estivo e quindi di grande affluenza. Abbiamo provato a trovare soluzioni assieme alla Pro Recco. Ma non ci siamo riusciti».
L’alternativa, però, c’è. Si chiama Sciorba. L’ufficialità di questa sede non c’è ancora. Ma è praticamente certo che la Champions si giocherà qui come già accaduto nel 2003. E sempre qui tre anni fa era stata organizzata la gara di World League tra Italia e Montenegro.
Alla Sciorba una tribuna c’è già. Aggiungendo un’altra tribuna di fronte e magari una tribunetta su uno dei due lati corti si potrebbe aumentare la capienza e rendere la struttura in grado di ospitare tifosi in arrivo da vari angoli dell’Europa. Tra le altre note positive c’è da aggiungere il fatto che in base al meteo si potrà scegliere se giocare con vasca coperta o scoperta.    
Resta da capire se il trasloco alla Sciorba avverrà subito anche per le restanti partite di Champions (in modo che la squadra prenda maggiore confidenza con la vasca) oppure la Pro Recco concluderà il girone ad Albaro.
Ma questo argomento sarà oggetto di riflessione e confronto nei prossimi giorni tra lo staff tecnico e la società. Intanto Maurizio Felugo, presidente della Pro Recco implicitamente conferma il trasloco da Albaro alla Sciorba senza entrare nel dettaglio:«Avevamo promesso la Champions a Genova e così sarà – sottolinea -. E confermiamo la volontà di creare un evento in grane stile».
(1 - da Il Secolo XIX)

Nelle foto
in alto la piscina della Sciorba
in basso siamo nel 2003:la Pro Recco accede al bordo vasca per incontrare la Honved di Budapest in finale (vinta 9-4)

 

17 / 01/ 18

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