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Che strano mondo che è la Giustizia sportiva. La CAF sentenzia, il CONI annulla, la CAF replica. Il Recco non ripeterà la partita con il Posillipo, ma non pagherà, e questa è la novità, i mille euro di multa.
Ricordiamo i fatti: è la seconda giornata di andata,il 20 ottobre 2018, e la Pro Recco ospita il Posillipo a Sori. Ma qualcosa non funziona nell’impianto: la pedana che “alza” il fondo della vasca per fare acqua fitness s’inceppa e non va più a posto. Dopo mille sforzi, circa tre quarti d’ora dopo l’orario d’inizio della partita, finalmente scende. Ma è troppo tardi per il Posillipo che non volle giocare. Nonostante gli arbitri fossero d’accordo a proseguire. Attilio Paoletti deve decretare la fine dell’incontro.
Quindi via libera alla giustizia sportiva. Il giudice condanna il Recco alla sconfitta a tavolino, la CAF dopo il ricorso conferma la sentenza. Ma il Collegio di garanzia del CONI lo scorso 13 marzo annulla tutto. Quattro giorni fa la CAF si riunisce per decidere nuovamente, ma non può: infatti avrebbe dovuto cambiare i giudici in quanto erano gli stessi della prima sentenza. Oggi ecco la conferma.
Però occorre aspettare le motivazioni per capire le ragioni che han portato la CAF a ritenere valida la sanzione della sconfitta a tavolino quando invece il coni l aveva dichiarata illegittima.
I rischi che il campionato si blocchi, ci sono tutti. Il pallino adesso torna nelle mani del Recco che, potrebbe nuovamente appellarsi al CONI.

Ci poniamo una sola domanda: ma dal 20 ottobre ad oggi, a due giornata dalla conclusione della regular season, giudici, avvocati e chi più ne ha ne metta,  probabilmente non hanno dormito la notte per studiare questa sentenza. Perchè in quasi sette mesi probabilmente avrebbero avuto il tempo di scrivere un’enciclopedia giuridica.

09 / 05/ 19

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