Michael Randazzo, collaboratore della prestigiosa rivista americana Swimming World, ha intervistato Andrey Kryukov in merito i cambiamenti al regolamento della pallanuoto che la FINA sta mettendo in pratica.


Il destino della pallanuoto potrebbe essere nella mani di Andrey Kryukov, Bureau Liaison per il Technical Technical Polo Committee della FINA. Il nativo del Kazakistan sta guidando l'ambizioso sforzo di FINA per riformare questo sport. Ma chi è Kryukov? Ex giocatore dell'Unione Sovietica, è segretario generale della Federazione sportiva nazionale del Kazakistan e anche vicepresidente della Federazione asiatica di nuoto (AASF). Nell'agosto 2017 è stato scelto dalla FINA quale principale responsabile per la pallanuoto internazionale. In questa veste sta supervisionando le riforme radicali, compresi gli elenchi ridotti per le imminenti Olimpiadi e una serie di modifiche alle regole che avranno un forte impatto sul modo in cui viene giocata oggi la pallanuoto.
Primo passo per traghettare la “nuova” pallanuoto nel “nuovo” secolo è stata una conferenza di tre giorni. lo scorso maggio a Budapest, dove si sono riuniti oltre 200 allenatori, giocatori, arbitri e delegati della FINA per valutare lo stato di salute di questo sport.
Poi c'è stata una graduale implementazione dei cambiamenti emersi dalla conferenza, con il recente torneo FINA Men Water Polo World Cup 2018 a Berlino, che ha rappresentato un'opportunità per testare le novità.

Da anni voci dicono che l'esistenza della pallanuoto come sport olimpico sia minacciata. Un livello di preoccupazione giustificato?
Abbiamo capito che tutti gli sport del XXI secolo devono svilupparsi, riqualificarsi e migliorarsi. Il CIO  è sempre alla ricerca di nuove emozioni che nuovi sport possono dare. Quindi se il tuo sport non corrisponde a queste caratteristiche, se non ha questi requisiti perderà l'attrattiva. La seconda circostanza da tenere in considerazione è che la pallanuoto è il primo sport di squadra del programma olimpico. Siamo unici; siamo nell'acqua. Il nostro sport è tridimensionale. Di solito in qualsiasi gioco, i giocatori combattono solo con i loro avversari. Nel nostro sport combatti con l'ambiente. Ma ci sono diversi aspetti che devono essere capiti e chiariti, perchè le attuali regole sono state scritte 127 anni fa per un gruppo di ragazzi che amavano giocare a rugby in acqua. Oggi c'è la televisione, ci sono ragazzi giovanissimi che lo praticano al fianco di veri e propri giganti. Dobbiamo “pensare” di regolamentare meglio la pallanuoto perchè ad oggi è una raccolta di diverse interpretazioni. Un esempio? Abbiamo sei articoli per regolare le esclusioni. È sbagliato. Dobbiamo adattare le regole al linguaggio moderno; dobbiamo adattarci ai tempi in cui stiamo giocando.

Quindi, la preoccupazione chiave è consentire ai giocatori più piccoli di muoversi liberamente tra i giganti?
Oggi le regole scritte dicono che ogni movimento che viene impedito deve essere protetto, ed è un'esclusione. Chi lo commette deve essere punito. Direi è molto semplice. Qualsiasi altra interpretazione infrange la regola; e l'interpretazione non può infrangere la regola. L'interpretazione può regolare la regola o anche spiegare come deve essere applicata. Ma non cambiarla. Il nostro intervento è mirato proprio contro queste interpretazioni.

Praticamente vuol dire che il fallo è ciò che rende il gioco più attraente ...
Penso che abbiamo affrontato tre punti salienti con queste nuove regole. Il primo: ogni sosta nel gioco, è il momento di maggior pericolo perché il giocatore può tirare. Il suo marcatore (o difensore) deve prestare molta attenzione. Così si vedono senza dubbio più goal. Prima avevamo un numero di goal da cinque a otto, così come l'esclusione, o la penalità. Ora le possibilità sono maggiori: 10 - 12. Nella World Cup avete visto quanti gol sono stati segnati da posizioni diverse? E credo che sia stato molto interessante il modo in cui i giocatori si sono adattati rapidamente a queste regole.

Quindi punire il “fallo” è ciò che rende il gioco più attraente ...e più credibile.
Esatto. La seconda sfida sono gli arbitri perché sono lo strumento che più influenza il gioco. La nostra filosofia è quella di ridurre la loro capacità di influenzare il gioco, minimizzare il più possibile. Nella World Cup di Berlino all'inizio del torneo è stato molto difficile per gli arbitri perché una settimana prima applicavano le vecchie regole per poi dover seguire le nuove durante la manifestazione, alla fine del torneo siamo arrivati ​​ad un ottimo livello di arbitraggio. Il terzo punto è la credibilità. L'arbitraggio è stato causa di diverse discussioni per una soggettività del processo decisionale. Ciò influenza davvero la credibilità del nostro sport, specie quando le persone vedono qualcosa su uno schermo come un giocatore che ne colpisce un altro e non viene sanzionato. Pochi mesi fa si è proprio verificato un caso come questo (Europei di Barcellona, ndr). Lo si è visto chiaramente, ha fatto il giro del mondo grazie a internet. E gli arbitri non hanno preso alcuna decisione in merito. Noi implementeremo con la tecnologia a queste mancanze: non prendere una decisione ma aiutare gli arbitri a prenderne una. Sarà chiamata recensione sulla brutalità post-partita. L'azione incriminata potrà essere rivista dopo la gara su richiesta del coach o su richiesta del delegato. Se hanno trovato un chiaro caso di brutalità, il giocatore sarà punito più di quanto sarebbe punito durante la partita. La mancanza dell'arbitro durante l'azione di gioco si può capire. Ma se dopo aver rivisto l'azione non prendesse provvedimenti, sarà punito anche lui. E' un punto molto importante: c'è già stato un caso ai Campionati del Mondo Junior dopo le proteste di una squadra. Risultato: nessuna brutalità durante tutti i campionati. I giocatori sanno che il prezzo è molto alto.

Qual è la nuova penalità per la brutalità?
Dipende dal livello del fallo: potrebbe essere tre giornate. E' uno strumento importante per ridurre gli incidenti e il gioco violento che in effetti forniscono un'immagine distorta del nostro sport. Un'altra tecnologia è il sistema di controllo della linea di porta: saranno installate ben quattro telecamere per verificare i gol non gol.( 1- da Swimming World)
 

11 / 10/ 18