Jacopo Parrella è arrivato nel Bronx dall'Italia, anche se il tecnico della Fordham, Brian Bacharach, non ha
incontrato le sue matricole fino all'arrivo al campus all'inizio di settembre, il diciannovenne italiano porta dal suo paese natale un curriculum di successi.
Ha vinto un Campionato Europeo nel 2019 con l’Italia U18, per conquistare poi l’argento all'inizio di settembre quando l'Italia ha lasciato alla Serbia l’oro nella finale del Campionato mondiale FINA Junior 2021.
Per tre stagioni ha giocato in serie A1, titolare del Circolo Nautico Posillipo, società blasonata di Napoli, e senza dubbio competizione italiana tra le migliori leghe professionistiche del mondo.

Con il suo primo tuffo in acqua con i "Rams" il 12 settembre - ha dato il via alla sua avventura nella Fordham con una tripletta contro St. Francis di Brooklyn. Parrella è diventato goleador: è il secondo atleta in squadra con 50 reti all’attivo, e primo in assist con 55, e non si nasconde alla popolarità: suo golden goal ha regalato alla Fordham una scintillante vittoria per 14-13 contro Bucknell il 31 ottobre scorso.
I "Rams" avranno bisogno della sua abilità e della sua mano calda allorchè apriranno i campionati della Mid-Atlantic Water Polo Conference (MAWPC) contro il Mount St. Mary's al Navy's Lejeune Hall.
In palio questo fine settimana c'è il primo posto in assoluto della NCAA per uno dei programmi storici della pallanuoto nel college.

Terminati i FINA Junior Worlds il 5 settembre, è salito su un aereo ed è arrivato a New York City, dove, la settimana dopo, si è tuffato subito nell’agonismo. Come ha gestito questa serie di eventi?
Fondamentalmente, il primo fine settimana ero molto spaventato, il primo cambiamento sono gli arbitri. I tuoi arbitri sono arbitri americani. Devo imparare a conoscere la pallanuoto americana, ma mi piace. Mi piace giocare alla Fordham. Da sempre cerco la competitività, quindi non importa molto se gioco in Europa o in America o in altri paesi. Cerco sempre di giocare al meglio.

E’ arrivato in un momento molto opportuno: è la migliore stagione che abbia mai avuto la Fordham abbia mai avuto. Quale impressione ha avuto dal primo impatto e sopratutto dal sentirti faro della squadra?
Quando l'allenatore Brian mi ha chiamato l'anno scorso e mi ha illustrato spiegato il progetto, ha capito subito di essere nel posto giusto. o. Il Fordham  è una buona squadra, ricca di talenti. Sono contento perché credo che il nostro club potrebbe non sfigurare neppure in Europa. E’ solo il nostro primo anno, ma abbiamo ancora tre anni per crescere verso nuovi obiettivi. Ma per ora dobbiamo concentrarci sul nostro campionato che sta per iniziare.

E’ questo dunque il suo obiettivo: giocare e puntare a vincere campionati ?
La competitività è parte integrante della vita di ogni giocatore, il loro obiettivo è vincere. Tutti noi della Fordham, soprattutto quest'anno, vogliamo vincere, per dimostrare di essere una buona squadra. Quest'anno Fordham è una nuova realtà sul palcoscenico della pallanuoto USA.

In Italia non ci sono club o università a cui sarebbe piaciuto avere un atleta con le sue capacità di giocatore?
Ho scelto la Fordham perchè qui posso giocare e studiare. Il vero problema della pallanuoto in Europa è proprio questo: gli atleti non possono giocare e studiare allo stesso tempo. Se riescono a farlo è solo un miracolo. Per quanto riguarda la mia famiglia hanno sempre cercato di assecondare le mie scelte. Certamente mi manca casa, la mia città, ma lo sto facendo per me e per loro, e fra un mese tornerò nella mia Napoli.

 

27 / 11/ 21