Aleksandar Ivovic, montenegrino classe '86, approda alla Pro Recco nel 2010, ed è scudetto e Euroleague. Poi la fuga allo Jug, quindi dal 2014 il grande ritorno. Quest'anno però, per lo strano ordine di cose voluto dalla FIN, la Pro Recco ha dovuto fare delle scelte e "relegare" il nostro nella rosa per le gare internazionali. E ieri, ad Albaro, è avvenuto il suo debutto stagionale.

E' arrivata anche la prima partita "vera". Quest'anno scenderà in vasca solo per quelle di Euroleague. Una sofferenza o fa bene ogni tanto  tirare un pò il fiato?
Non è stata una mia scelta, ma si doveva fare perchè la società ha tre stranieri ed uno deve restare fuori. Scelta che ho accettato, e cercherò di dare il massimo in ogni gara. Non importa se giocherò in campionato o solo in coppa. Il mio approccio sarà sempre lo stesso: dare il massimo in ogni partita che gioco.

Non è stato un gran banco di prova l’Alphen: gli olandesi sono sembrati abbastanza inferiori alla Pro Recco.
Condivido, anche se mi aspettavo qualche difficoltà in più rispetto alla nostra qualità di squadra. Comunque mi è piaciuto il nostro approccio, non abbiamo sottovalutato i nostri avversari, abbiamo giocato come se fosse una finale. Perché giocando così possiamo anche migliorare, anche contro avversari più deboli. Le partite dure in Champions dovranno comunque arrivare: abbiamo nel girone due squadre molto forti (Eger e Szolnoki, ndr) e contro di loro dovremmo cercare di dare il massimo per valutare la nostra vera forza.

Sabato prossimo in campionato c’è un match imperdibile: arriva la Sport Management. Come la vivrà dalla tribuna?
E’ chiaro che mi piacerebbe di più essere in acqua. Credo che sia un parere condiviso da ogni atleta. Comunque cercherò di aiutare i miei compagni anche da fuori e non esiterò a dare loro qualche consiglio nei limiti possibili. E poi la prossima settimana ci sarà un grosso impegno in Ungheria dove troveremo l’Eger. Due partite “vere” per misurare il nostro stato di forma dopo i primi due mesi di attività.

 

 

26 / 10/ 17