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Imperia - I carabinieri del Noe e del comando provinciale hanno posto sotto sequestro la piscina Felice Cascione di Imperia su disposizione della Procura del capoluogo.

Il provvedimento è scattato a fronte delle condizioni igienico-sanitarie, ma l’impianto di San Lazzaro è da tempo al centro di diverse indagini , riguardanti tra l’altro la gestione da parte della Rari Nantes, che riceve dal Comune di Imperia un contributo di circa 300mila euro l’anno.

Secondo quanto ricostruito dal quotidiano "Il Secolo XIX", il sequestro è stato disposto dal procuratore aggiunto, Grazia Pradella, a seguito dell’esito delle recenti analisi dell’Arpal sull’acqua della piscina: il 4 dicembre scorso gli ispettori dell’Agenzia regionale per l’Ambiente si erano presentati alla Cascione insieme con i carabinieri del Nucleo operativo Ecologico, effettuando una serie di accertamenti in tutta la struttura.

Nel dettaglio, i valori di legionella erano sino a 250 volte superiori alla norma, «con grave pericolo per la salute pubblica»; per questo, l’ipotesi di reato è quella di disastro colposo ambientale, per ora contro ignoti, anche se al momento non risultano persone contagiate.

Secondo i consulenti della Procura, insomma, non sono stati rispettati i requisiti igienico-sanitari minimi, anche per quanto riguarda la struttura: per esempio, mancano alcune piastrelle del rivestimento della piscina; i valori più alti di legionella sono stati riscontrati negli spogliatoi femminili. (fonte Il Secolo XIX)

09 / 01/ 18

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