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Italia – Russia 8-9
Italia: Gorlero, Tabani, Garibotti 2, Queirolo 1, Radicchi, Aiello, Picozzi, Bianconi 2, Emmolo 3, Palmieri, Cotti, Dario, Lavi.
All. Fabio Conti
Russia: Karnaukh, Vakhitova, Prokofyeva, Karimova 1, Borisova 1, Gorbunova 2, Serzhantova 1, Simanovich, Timofeeva, Tolkunova, Ivanova 3, Ryzhkova 1, Ustiukhina.
All. Alexander Gaidukov

Arbitri: Alexandrescu (ROU), Stavridis (GRE),

Parziali: 0-3, 4-1, 3-3, 1-2
Note: uscita per limite di falli nel IV tempo Radicchi (I). Superiorità num. Italia 3/9, Russia 1/3. Spettatori 800 circa

Budapest – La vendetta è un piatto che va servito freddo. Così la Russia eliminata dal Setterosa in semifinale a Rio, ha reso la pariglia vincendo la gara dei quarti al mondiale: 9-8, Itaia fuori dal podio, Russia in semifinale. Verdetto amaro da commentare per quanto fin qui ha fatto vedere la squadra azzurra.  Partenza difficile per le ragazze di Conti: sotto 4-0, poi avanti 7-5, quindi sotto 9-7. « La partenza negativa e lo sforzo profuso per pareggiare sono stati, purtroppo, decisivi» commenterà Conti a fine gara. Certamente la Russia non è nel suo complesso superiore alle italiane: ma ha dimostrato più concentrazione, più lucidità, maggior freddezza al tiro. Le quattro reti iniziali ne sono una dimostrazione lampante: tre reti da posizione “uno” con la difesa azzurra fuori fase. Poi il gran colpo di reni di Giulia Emmolo, che finalmente fa capitolare la Karnaukh, fin qui pressoché perfetta. Rotto il ghiaggio il forcing azzurro va a mille: Bianconi, Queirolo e Garibotti riportano il tabellone in perfetta parità, prima dell’intervallo lungo. Le russe accusano il colpo, soprattutto a livello psicologico. Karnaukh, ultimo baluardo della porta russa, accusa e sbanda in diverse occasioni. L’Italia c’è, va avanti di due reti, ma il gioco delle avversarie, lento e preciso, senza sbavature, con le solite controfughe che le caratterizza da sempre, porta inesorabilmente al nuovo pareggio in chiusura di parziale, con una rete nata in mischia a cui la difesa azzurra non riesce ad opporsi. Nell’ultimo tempo, la sentenza: piove sull’Alfred Hajos, l’Italia ha un calo, inevitabile dopo l’energie spese. La Russai continua a macinare il lento, ma continuo palleggio, senza sbavature, senza errori. Ed alla fine viene giustamente premiata. L’occasione, il Setterosa l’ha ad una manciata di secondi dal termine: ma la volè di Rosaria Aiello finisce fra le braccia della Karnaukh. Russia in semifinale. Dal 2011 non vede il podio mondiale.
Adesso le semifinali per il 5°/8° posto: sul cammino azzurro ci sarà l'Australia.

Così a fine gara Fabio Conti, Ct azzurro:« Loro sono entrate in acqua un po’ più concentrate di noi che abbiamo aspettato il secondo tempo per carburare. Sono state coraggiose ad effettuare conclusioni difficili pescando il jolly, mentre noi sembravamo un po’ timorose al tiro. Dal secondo tempo in poi abbiamo ripreso a giocare, ma il dover recuperare quattro gol non ci ha permesso di dosare i minutaggi e gestire le situazioni come nostra abitudine. Peccato, perché fino adesso eravamo stati impeccabili e anche oggi siamo riusciti a riprendere la partita e andare anche sul +2. Nel finale è mancata un po’ di lucidità ed è subentrata la fretta nel passare la palla. Non abbiamo commesso errori di movimento, ma di imprecisione e nervosismo. La squadra è stata in parte rinnovata e siamo all’inizio del nostro nuovo percorso. Ripartiamo da qui; nonostante la delusione del risultato raccogliamo anche gli aspetti positivi, su tutti la forza d’urto, la potenzialità e la grinta che queste ragazze coltivano dentro ciascuna di loro. Si cresce e si impara anche da partite come questa, che comunque la Russia ha meritato di vincere».

 

24 / 07/ 17