Setterosa di nuovo al lavoro. Da domenica 3 a sabato 16 gennaio le azzurre saranno nuovamente ad Ostia per riprendere, presso il centro federale, la preparazione in vista della partecipazione al torneo di qualificazione olimpica in programma dal 19 al 24 gennaio alla Bianchi di Trieste.
Un Preolimpico al quale prenderanno parte otto squadre (in origine erano 10, ma poi hanno rinunciato Nuova Zelanda ed Uzbekistan) strutturato in due gironi da quattro. Da una parte Grecia, Ungheria, Israele e Kazakistan  e dall’altra l’Italia, Olanda, Francia e Slovacchia.

«Ci siamo allenati anche a Natale e Santo Stefano. E’ stata una scelta forzata: alcuni tamponi antigenici erano risultati positivi ed in attesa che arrivasse la smentita attraverso i tamponi molecolari (arrivata poi nelle ore seguenti n.d.r.) della presunta positività delle giocatrici interessate, siamo passati al piano B: abbiamo deciso di proseguire il raduno sino a San Silvestro». Paolo Zizza racconta così quanto accaduto prima di Capodanno ad Ostia.

«Non è stata una decisione presa a cuor leggero. Non era facile da digerire una situazione come quella, ma proprio per questo piace rimarcare la maturità dimostrata dalle ragazze che si sono rimesse a disposizione compiendo un sacrificio enorme –prosegue Zizza– così come piace sottolineare anche l’impegno ed il gran lavoro della FIN che sin dall’inizio della pandemia ha attivato un piano particolare per garantire la massima sicurezza ad atleti ed atlete delle Nazionali. Non pare sia così in altre parti d’Europa. Leggo di realtà (in Olanda buona parte delle componenti della Nazionale tornano a casa dopo gli allenamenti e la Grecia ha addirittura dato vita, a Malaga davanti a 400 spettatori, ad un’amichevole con la Spagna n.d.r.) dove non esistono o per lo meno vengono male applicati i protocolli di salvaguardia della salute delle atlete».

L’obiettivo del Setterosa resta ovviamente la qualificazione alle prossime Olimpiadi, qualificazione che passa obbligatoriamente attraverso il prossimo torneo di Trieste.

«Non affrontiamo una gara ufficiale da moltissimo tempo e questo rappresenta una delle insidie più grandi –riprende Zizza– dovremo vedercela peraltro con alcune delle migliori realtà del panorama mondiale. Sarà un bell’impegno che intendiamo onorare al meglio. La realtà del momento purtroppo non ci aiuta. Il campionato di A1, così come è stato forzatamente strutturato, non consente di poter seguire l’evoluzione delle atlete di interesse nazionale. Da qui l’esigenza di dar vita a questi continui raduni ai quali, di volta in volta, abbiamo provato ad inserire qualche elemento in più. L’ideale è poter valutare l’intero impianto della pallanuoto femminile nel suo insieme, ma questo non sarà possibile prima di aver superato l’ostacolo Covid. Per la crescita della Nazionale è importante che decolli l’intero movimento che riprendano i campionati giovanili che sono la nostra fucina ed il torneo di A2 che seguo sempre con attenzione poiché propone alcune realtà interessanti. Controllare l’intera filiera è fondamentale e credo possa fornire uno stimolo in più alle nostre atlete per cercare di dare sempre il meglio di sé».

Le convocate.

Sofia Giustini, Chiara Tabani, Giuditta Galardi, Silvia Avegno, Domitilla Picozzi, Fabiana Sparano, Izabella Chiappini, Luna Di Claudio (SIS Roma)
Giulia Gorlero, Rosaria Aiello, Arianna Garibotti, Giulia Emmolo, Valeria Palmieri, Giulia Viacava, Claudia Marletta, Laura Barzon (Orizzonte Catania)
Roberta Bianconi, Arianna Gragnolati (CSS Verona)
Elisa Queirolo, Agnese Cocchiere (Plebiscito Padova)
Caterina Banchelli (RN Florentia)

Lo staff tecnico
Direttore tecnico: Fabio Conti
Comm. Tecnico:Paolo Zizza
Ass. Mauro De Paolis e Marco Manzetti
Medico: Matteo Catananti
Nutrizionista: Beatrice Berti
Fisioterapista: Simona Tozzetti
Preparatore atletico: Simone Cotini

 

03 / 01/ 21