Grecia - Italia 5-7

Grecia: C. Diamantopoulou, Tsoukala, V. Diamantopoulou, Eleftheriadou 1, M.Plevritou 1, Avramidou, Myriokefalitaki, Benekou, Kotsia 1, Ninou, E.Plevritou 1, Xenaki 1, Stamatopoulou.
All. Morfesis
Italia: Gorlero, Tabani 1, Garibotti 2(1R), Avegno 1, Queirolo, Aiello, Marletta, Bianconi 1(R), Emmolo 1, Palmieri, Chiappini 1, Carrega, Sparano.
All. Paolo Zizza
Arbitri: Dreval (RUS), Haentschel (GER)
Parziali: 3-3, 1-2, 0-1, 1-1.
Note: nessuna uscita per limite di falli. Superiorità num. Grecia 2/4, Italia 2/5.

Il Setterosa  rialza la testa, Lo fa probabilmente, anzi sicuramente, con un po’ di ritardo, ma si regala comunque il quinto posto all’Europeo di Budapest 2020, appuntamento al quale l’Italia s’era presentata carica di aspettative che sono svanite di fronte ad una serie di sconfitte che avremmo voluto non dover commentare.
La vittoria odierna, contro la Grecia, centrata al termine di una prova non esaltante, ma perlomeno lineare, riabilita –anche se solo parzialmente – la squadra azzurra, ma rappresenta uno sprone in vista di quello che si è ormai delineato come l’appuntamento più importante della stagione: il torneo preolimpico di Trieste in programma alla “Bianchi” dall’8 al 15 marzo   dove ci saranno anche la Grecia, l'Olanda e l'Ungheria tra le pretendenti ai due pass disponibili per Tokyo 2020.

In vasca, dopo un minuto e mezzo di gioco è la formazione greca a trovare per prima il gol con Chistina Kotsia. Gol al quale replica Arianna Garibotti per il temporaneo 1 a 1. Il primo vantaggio dell’Italia arriva per mano di Garibotti che mette a segno il penalty concesso alla squadra azzurra. Il vantaggio cresce a 2,43 dal termine del tempo grazie ad una fiondata della mancina Giulia Emmolo.
La Grecia non ci sta ed accorcia (2-3) in superiorità numerica con Nikoleta Eleftheriadou. Dopo due tentativi azzurri andati a vuoto con Rosaria Aiello e Giulia Emmolo, la Grecia riesce a ristabilire la parità (3-3) con un tiro dai sei metri, a 39 secondi dalla conclusione del tempo di Margarita Plevritou. Negli istanti finali del tempo le azzurra non riescono a sfruttare una doppia superiorità numerica. 
Buono l’avvio del secondo tempo delle azzurre che conquistano un rigore, prontamente realizzato da Roberta Bianconi e, qualche istante dopo trovano, con Izabella Chiappini (tiro da 6 metri) il gol che ristabilisce il doppio vantaggio: 3-5. A riportare sotto la Grecia ci pensa Eleftheria  Plevritou col gol, a meno di due dal cambio campo del 4-5. 
Il terzo tempo è avaro di reti, almeno sino a 2.30 dalla fine quando Chiara Tabani, nella prima delle superiorità numeriche sfruttata dalle azzurre, sigla il gol del 4 a 6. 
L’ultimo parziale si apre di fatto col gol di Silvia Avegno che dopo un minuto e venti spedisce pallone e portiere avversario in fondo al sacco per il 4-7, massimo vantaggio azzurro. La doppia espulsione di Chiara Tabani e, pochi istanti dopo, di Valeria Palmieri rappresentano una ghiottissima opportunità per le elleniche che vanno in gol con Eleni Xenaki (5-7). Georgios Morfesis le prova tutte. A 1.30 dalla conclusione chiede un time-out  che le sue giocatrici non riescono a sfruttare grazie anche all’attenta guardia delle ragazze del Setterosa. A 21 secondi dalla fine è Paolo Zizza a chiamare il time out. Le battute finali non cambiano il risultato. L’Italia vince 7 a 5 e centra, a se con un pizzico di rammarico, il quinto posto all’Europeo di Budapest.

Questo il commento, in zona mista del Commissario Tecnico Paolo Zizza. «E’ stata una partita vera contro una diretta avversaria che ritroveremo nel torneo di qualificazione olimpica. Un appuntamento al quale vogliamo farci trovare pronte. Sarà battaglia, ma lavoreremo e proveremo a migliorare. Chiudiamo questo Europeo con un quinto posto, penalizzati da tre sconfitte incassate nelle tre partite giocate non l meglio, contro dirette interessate. Quello che piacerebbe capire è il perché questo è accaduto. Rammarico? Tanto. Alla vigilia avevamo ambizioni. Giocando in maniera più attenta forse avremmo centrato un risultato migliore. Rinnovamenti? Sicuramente dopo Tokio. Ora pensiamo a qualificarci per le Olimpiadi, dopo ne parleremo». 

 

25 / 01/ 20