Italia - Brasile 18-4

Italia: Gorlero, Tabani, Garibotti 1, Queirolo 1, Radicchi 2, Aiello 3, Picozzi 1, Bianconi 2, Emmolo 4, Palmieri 4, Cotti, Dario, Lavi.
All. Fabio Conti
Brasile: Chamorro, Abla 1, Zablith 2, Souza, Amaral, Leao, Ferriera, Bruzzo, Dias, Bahia, Duarte 1, Belorio, Sa.
All. Eduardo Abla
Arbitri: Schwartz (ISR), Salnichenko (KAZ)
Parziali: 5-1, 6-1, 4-1,3-1
Note: nessuna uscita per limite di falli. Nel IV tempo Sa (B) sostituisce Chamorro, Lavi (I) sostituisce Gorlero. Superiorità numeriche: Italia 4/6, Brasile 1/3. Spettatori 1000 circa

Budapest - Che dire, un buon allenamento che garantisce al Setterosa la qualificazione. Meno di dieci parole per sintetizzare la seconda gara mondiale per le azzurre. Le Carioca vengono subito aggredite dal gioco più che dal fisico e piano piano si spengono dal punto di vista morale. E non potrebbe essere altrimenti.
Gli ordini di Conti sono chiari, chiudere la gara subito in modo da provare gioco e varianti. Ci riescono le “sue” ragazze, soprattutto per 2 tempi e mezzo, poi il vantaggio si allarga oltremodo e c’è tempo per sperimentare la capacità di mantenere alta la concentrazione e non farsi sorprendere, soprattutto da giocate prevedibili e di facile lettura preventiva.
«Importante essere sempre sul pezzo – conferma il CT – a volte l’arbitraggio o degli episodi possono condizionare la gara, la concentrazione sempre alta fa la differenza».
L’Italia così sfoggia tutto il suo repertorio: gol pari e in inferiorità, tap-in, tiro da lontano, controfuga, beduina e sciarpa. Subisce un gol per tempo e lascia spazio alla brava Federica Lavi tra i pali sul finale.
Inutile scegliere la migliore, leggere le statistiche, importante avere la consapevolezza che non sarà sempre una passeggiata, anzi, un samba.
«Dai quarti in poi ci sarà sempre una squadra forte – conclude Conti – quindi bisogna essere preparati, ma saranno anche le altre squadre a dover avere paura di noi e volerci evitare».

Nella foto
Giulia Gorlero

18 / 07/ 17