La Federnuoto non perde tempo e manda in vasca gli “atleti d’interessa nazionale”. Un gruppo, quello più numeroso, è a Camogli da ieri in vasca, seguito da Andrea Pisano. L’altro, con soli quattro atleti, seguito da Campagna e Duspiva, a Roma.
Allenamenti individuali, si legge nella nota della Fin che si concluderanno il 31 maggio.
Ma senza dubbio la novità è la convocazione di Stefano Tempesti: 42 anni a giugno, il gigante di Prato ora numero 1 dell'Ortigia, si rimette duqneu in gioco.

«È un collegiale che serve essenzialmente per far recuperare ai ragazzi la forma persa e metterli nella miglior condizione possibile – dichiara il ct azzurro-. Tre mesi senza allenamenti sono tanti, tantissimi e non siamo certamente abituati a stop così lunghi. In questo momento purtroppo è difficile programma o ipotizzare qualsiasi cosa. Aspettiamo gli sviluppi dell’emergenza e le indicazioni del governo e del comitato tecnico-scientifico. È importante che riparta l'attività nazionale».
La divisione in due gruppi è stata dettata esclusivamente dalla posizione “geografica” degli atleti.

A Camogli ci sono Niccolò Figari (AN Brescia), Andrea Fondelli, Edoardo Di Somma, Stefano Luongo, Pietro Figlioli, Matteo Aicardi, Alessandro Velotto e Francesco Massaro (Pro Recco), Lorenzo Bruni e Luca Damonte (Sport Management), Filippo Ferrero e Stefano Tempesti (CC Ortigia).

A Roma, presso il Centro Federale di Pietralata (ma non è la base di sincro e salvamento? ndr) Gianmarco Nicosia (Sport Management), Giacomo Cannella (AN Brescia), Matteo Spione e Francesco De Michelis (Roma Nuoto).

Senza dubbio Campagna si preoccupa (giustamente) dei suoi azzurri. Ma ci domandiamo: tutti gli altri che sono stati lasciati “a terra” dai vari club? Per loro riprendere la forma sarà un sogno?

Nella foto
Stefano Tempesti

 

19 / 05/ 20