La nazionale maschile di pallanuoto ha strappato la qualificazione a Rio, e di questo non possiamo che essere tutti contenti. Si è scritto e detto, tra le ragioni positive delle prestazioni del Settebello, il fatto che il campionato italiano abbia un tetto all'uso degli stranieri, anche comunitari. Però, per questo, molto probabilmente ci sarà un prezzo da pagare.

E' già dal 2012 che l'Italia ha subìto un procedimento di infrazione: non si può limitare la circolazione di atleti comunitari. Proprio nei giorni scorsi il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli, ha dovuto rispondere in videoconferenza alle domande dei membri Ue.

Attendiamo ora l'esito del procedimento, ricordando che le cifre indicate dalla Commissione per l'Italia ammontano a: minimo 8.923.000 euro per la somma forfettaria, e poi oscillano da 10.880 a 652.800 euro al giorno per la penalità di mora.

Due sono le cose che ci lasciano perplessi: la prima, che saranno i cittadini italiani a pagare, perchè la multa va al paese e non all'ente (in questo caso la Federnuoto)

L'altro, più curioso sotto il profilo sportivo e politico, è che Barelli è anche presidente della Len, la federazione europea. Paradossale... (da Sporthouse di Repubblica.it)

04 / 04/ 16

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