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La gara di sabato persa con un gol di scarto (7-8) ad opera del Css Verona è stata anche la prima volta in serie A1 nella piscina di casa e prima gara con Giusi Malato in panchina.

L'allenatrice etnea osserva: «La partita è stata bella e avvincente, giocata colpo su colpo. Abbiamo iniziato molto bene, determinate e convinte di portare a casa il risultato. La squadra, molto compatta in difesa, ha cercato di limitare il centroboa canadese Alogbo. In attacco, grazie all’arrivo di un'atleta forte ed esperta come Isabella Morrison, centroboa della nazionale neozelandese, siamo riusciti ad arrivare più volte al tiro sotto porta, dimostrando di essere sulla buona strada per risolvere un nostro problema. Ho notato grandi miglioramenti, adesso dobbiamo stringere ancor di più i denti. La matematica non ci condanna e nemmeno il calendario, noi ci crediamo. La nostra casa è Torre ed era giusto provare a giocare qui, a tutti i costi. Ci siamo riusciti. La tribuna era gremita in ogni ordine di posto, il calore dei nostri sostenitori è importante ed emozionante. La mia avventura in panchina? Abbiamo scelto di seguire questo nuovo percorso, continuerò a giovarmi della collaborazione di Moira Vaccalluzzo e Floriana D'Ursi, voglio ringraziarle pubblicamente per l'impegno, la passione e la collaborazione».

03 / 02/ 19