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La sua storia, oggi completa, in un fumetto: ecco la novità che la società biancoceleste presenterà il 29 giugno a Chiavari, presso la sede di Wylab, il polo tecnologico creato da Antonio Gozzi, presidente dell’Entella Calcio.
In 80 pagine la Scuola Chiavarese del Fumetto ha ricostruito l’avventura della Pro dal 1913 al 2016, da quando si giocava in mare a Punta Sant’Anna alla trentesimo titolo conquistato nella vasca di Sori.

Un’opera (la prima parte era stata scritta circa tre anni orsono) che è stata completata e portata dalle 24 pagine iniziali alle 80 di oggi. «Questo volume – parola di "Caimano" Eraldo Pizzo - è motivo di orgoglio poiché permetterà ad ancora più persone di conoscere la storia, non unicamente sportiva, di una società gloriosa che non è diventata solo la più forte al mondo di tutti i tempi in campo pallanuotistico. È anche la storia del riscatto di una città che ha sofferto come poche altre in Italia le ferite della guerra. Che dalla guerra ha saputo risollevarsi: dalle macerie alla speranza anche grazie a quel gruppo di ragazzi - sei su sette nati e cresciuti a Recco - arrivati al primo scudetto. Nell'era di Internet, la forma di comunicazione cartacea più vicina al linguaggio della Rete è proprio il fumetto: raccontare la storia della Pro Recco a fumetti mi è sembrata un'idea moderna, intelligente e artistica».

Già perché per chi non lo sapesse Recco ha “pagato” con intensi bombardamenti degli alleati il prezzo di aver il lungo ponte della ferrovia Genova-La Spezia che l’attraversa. Ed allora non esistevano le bombe intelligenti, ma i gloriosi Lancaster scaricavano vagonate di bombe con l’intento (realizzato) di buttare giù quel ponte.

Tanti gli aneddoti che il fumetto del Recco racconta: dai viaggi con la gloriosa Fiat 600 Multipla (antesignana degli attuali suv), al pagamento del prestito del portierone Eugenio Merello con ben 12 accappatoi. «Un'opera che finalmente si completa e rappresenta, al meglio, la nostra filosofia: per guardare al domani è indispensabile conoscere la storia, la tradizione e il sudore che hanno caratterizzato gli oltre cento anni di vita del Club - afferma il Presidente Maurizio Felugo -. Un ringraziamento particolare alla Scuola Chiavarese del Fumetto, capace di declinare graficamente questo viaggio alla scoperta della società di pallanuoto più titolata del mondo, un'eccellenza che mi onoro di presiedere e che mi auguro sia in grado di coltivare, anche in futuro, l'attaccamento e la passione dei giovani alla nostra magnifica realtà».

Nelle foto due tavole del libro


Eugenio Merello, qui spettatore ad Albaro

12 / 06/ 17