Il meglio della pallanuoto europea a giugno nella piscina di Punta Sant'Anna. La Pro Recco ha un sogno nel cassetto e da qualche settimana prova a incastrare tutti i tasselli per renderlo possibile. Premessa: ostacoli da superare non ne mancano, ma l'idea di portare la Final Eight di Champions League in casa propria è ora molto più di una suggestione. Perché giocare in una vasca in cui si è scritta la storia, non solo della Pro Recco ma di tutta la pallanuoto, potrebbe consentire di superare ogni difficoltà. Sarebbe un regalo nei confronti dei tifosi: la finale tra le mura amiche, l'epilogo perfetto di una competizione che vede la Pro Recco girare l'Italia per promuovere la pallanuoto (la prima in casa si giocherà a Bergamo sabato 19 ottobre).
Da dieci anni ormai il Recco non gioca più a Punta Sant'Anna. Non ci sono le condizioni e la burocrazia ha bloccato vari progetti per riportare nella sua casa la pallanuoto. Ora, però, si apre questa nuova possibilità. Maurizio Felugo, uno che nella vasca dedicata a Ferro ha alzato tanti trofei, ci sta lavorando da tempo sotto traccia insieme ai dirigenti. Il presidente biancoceleste non commenta per non alimentare sogni e speranze. Ma le finali a Recco, inutile negarlo, sarebbero una festa della città, un po' come l'8 settembre, e sarebbero l'inizio di un nuovo percorso insieme alla comunità e ai suoi tifosi. Un alleato importante il club campione d'Italia lo ha trovato nel Comune, con il sindaco Carlo Gandolfo che durante la premiazione dei campioni mondiali in Regione a Genova aveva fatto capire che qualcosa di grande stava bollendo in pentola. Ci sarebbe già un progetto per portare la capienza a circa tremila persone, con tre tribune aggiuntive rispetto a quella esistente che, al contrario, potrebbe essere allestita e abbellita senza però ospitare spettatori. Poi ci sarebbero le ricadute turistiche sul territorio. Recco e le zone circostanti ospiterebbero non solo le squadre, ma anche tifosi provenienti da tutta Europa. A questi va aggiunto anche un cospicuo numero di addetti ai lavori (ad Hannover a giugno erano un centinaio i giornalisti accreditati).
La portata dell’evento potrebbe indurre anche vari enti ad appoggiare l’iniziativa, su tutti la Regione. Nel recente passato il Governatore Giovanni Toti e l’assessore Ilaria Cavo hanno affiancato la Pro Recco nelle loro iniziative. Potrebbe accadere a maggior ragione per un evento di questo tipo.
Le valutazioni, comunque, proseguiranno anche nel prossimo periodo senza dimenticare l'opzione Rapallo. Ma a questo punto l'ipotesi Recco sale prepotentemente in pole position con il Poggiolino un po' più indietro nella virtuale griglia di partenza. E il sogno di rivedere la grande pallanuoto a Recco, tra l'altro in una cornice territoriale da cartolina, oggi sembra essere molto più vicino solo rispetto a poco tempo fa. (1-da Il Secolo XIX)

05 / 10/ 19