L'anno che si è appena aperto è denso di significati per lo Sporting Club Iren Quinto, che, proprio in questo 2021, festeggerà il centenario di fondazione.
Un secolo di vita che verrà celebrato nella giusta maniera dal sodalizio genovese anche se, almeno per il momento, il presidente biancorosso Giorgio Giorgi preferisce non anticipare nulla, pur facendo una precisazione: «Ci stiamo preparando, da tempo, per questa importante ricorrenza, e sotto vari aspetti, visibili e meno visibili. A tempo debito sveleremo tutto. Posso però ribadire sin da ora che la nostra "stella polare" resta la costante crescita della società, crescita intesa a trecentosessanta gradi, senza fare il passo più lungo della gamba, ma guardando avanti sempre con determinazione».

Una crescita che, da poco meno di un anno a questa parte, deve fare i conti con l'emergenza sanitaria tuttora in atto.
«Lo sport è condivisione e socialità - prosegue Giorgi - ma la sicurezza dei nostri atleti, e degli utenti della nostra piscina, viene prima di tutto; sin dall'inizio di questa emergenza ci siamo sempre mossi in questa direzione. Tuttavia non siamo rimasti con le mani in mano e abbiamo approfittato della pausa forzata di primavera, e poi della stagione estiva, per effettuare profondi lavori di restyling e manutenzione proprio alla nostra piscina. Oggi possiamo quindi dire di avere a disposizione un impianto totalmente rinnovato e quando si potrà riaprire avremo una marcia in più. A ispirarci è comunque sempre stato il principio della massima prudenza e, come tale, continuiamo a seguirlo. Abbiamo infatti affiancato al nostro medico sociale un altro dottore, con qualifiche specifiche, affinché si occupasse di dare indicazioni chiare circa la pandemia, della gestione di eventuali casi di coronavirus e del rispetto dei protocolli. Continueremo su questa strada anche nel 2021».

Sul fronte agonistico, la prima squadra dell'Iren Quinto, dopo aver chiuso anzitempo, come tutte le altre formazioni, la stagione scorsa, è ora impegnata, nell'attuale campionato di A1 maschile, nella non facile rincorsa alla qualificazione alla fase élite, per evitare i playout e centrare il prima possibile la salvezza, mentre le giovanili sono ancora ferme.
«Abbiamo chiuso lo scorso campionato a metà classifica - ricorda Giorgi - con ancora quasi tutto il girone di ritorno da giocare. Una posizione in linea con gli obiettivi di inizio stagione: una salvezza tranquilla, possibilmente senza passare dai playout. In estate abbiamo effettuato alcuni cambiamenti nella rosa della prima squadra, puntando su un elemento di esperienza come Alessandro Nora, sul ritorno di Francesco Brambilla, sulla voglia di imporsi di Federico Panerai e sulla "scommessa" Yusuke Inaba. La formula individuata dalla Fin per il campionato attualmente in corso ci ha permesso sinora di giocare due sole partite, con Pro Recco e Salerno. Scontato il risultato della prima, resta il rammarico per la seconda, persa piuttosto nettamente in trasferta; ma credo che ci siano i margini per tentare di ribaltare il risultato al ritorno, dobbiamo crederci».

Infine, tra giovani e socialità: «È senz'altro un dispiacere lo stop alle giovanili, dopo che negli ultimi anni, con il nostro vivaio, avevamo fatto grandi cose, portando praticamente tutte le nostre formazioni, a turno, alle finali nazionali. Vogliamo continuare a crescere, badando chiaramente all'aspetto agonistico ma anche a quello sociale, com'è nel nostro dna: Sporting Club Quinto significa inclusione, questo è sempre stato il nostro tratto distintivo e deve continuare ad esserlo».
(1_da Il Secolo XIX)
 

 

08 / 01/ 21