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Oggi a Napoli nella sede del circolo, il Posillipo edizione 2019/20 è stato presentato alla città. Ma se la squadra dei giovani rossoverdi è pronta a scendere il vasca combattiva più che mai, sono molte le nubi che sovrastano il circolo.

«Tanti i problemi che attanagliano il glorioso club rossoverde – si legge nell’articolo a firma Diego Scarpitti sul sito del quotidiano Il Mattino -. Decreto ingiuntivo («caso Cecere»), parità di genere in merito alle quote sociali, main sponsor (Azimut), annunciato nel comunicato diramato alla vigilia della conferenza stampa di presentazione della squadra di A1 e poi assente (accordo saltato), «referendum anti pallanuoto» avanzato ad una settimana esatta dall’inizio della regular season e infine ritirato, in quanto abortito per scarsa adesione dei firmatari. Si aggiunga, inoltre, l’assenza di serenità, il clima di incertezza che regna sovrano e la mancanza di spazi acqua adeguati. Quadro potenzialmente esplosivo, una polveriera più che un sodalizio. Si rimane stupefatti».

In ultimo un dato su quale riflettere: il Comune di Napoli, gestore della piscina Scandone, pretende ben 1200 euro per ogni partita disputata. Come dire: sarà la pallanuoto a salvare le casse comunali da un ipotetico fallimento?

17 / 10/ 19