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Partita persa 5-0 a tavolino, un punto di penalizzazione e 500 euro di multa. Questa la sentenza del Giudice Sportivo, Avv. Luca De Gregori, in merito all'assenza della Rari Nantes Napoli sabato scorso a Roma, dove avrebbe dovuto affrontare la ZeroNove.

La Rari aveva comunicato che non sarebbe partita per la capitale a causa del maltempo. « L'eccezionale vento di burrasca che si è abbattuto sulla Campania e sul Lazio - recita il comunicato stampa - ha impedito alla formazione biancoceleste di raggiungere la Capitale, in ottemperanza dell'ordinanza numero 0000244 del comune di Napoli che in ragione dell'allerta meteo prospettato dalla protezione civile raccomandava per tutta la giornata “alla popolazione di limitare la mobilità ai soli spostamenti strettamente necessari”, oltre che degli inviti alla prudenza contenuti in altri bollettini di allerta meteo diramati dalla Regione Campania, dall'ente territoriale di Roma Capitale e dalla Regione Lazio».

Non solo: infatti nel corso della giornata le notizie si sono aggravate: «Nel corso della giornata di sabato -seguita il comunicato - il bilancio delle conseguenze della bufera di vento su tutto il centro-sud ha assunto connotazioni addirittura tragiche, con le notizie riguardanti tre vittime di crolli di muri e di alberi nel Lazio e due feriti gravi in Campania a causa della burrasca, e con gli ingenti danni provocati a Napoli, a Roma e dintorni dall'eccezionale ondata di vento. Per tutti questi motivi il presidente Giorgio Improta, il tecnico Elios Marsili (nella foto)e il consiglio direttivo del Circolo Rari Nantes hanno ritenuto opportuno soprassedere alla disputa della partita prevista nella piscina della Zeronove Roma, riservandosi di chiederne la disputa in altra occasione a tutela della sicurezza della squadra, in gran parte composta da ragazzi di minore età».

Non è stato però dello stesso parere l'Avv. De Gregori, giudice Sportivo, che ha così motivato la sentenza:
- Preso atto del verbale dell’arbitro che dà atto del mancato arrivo della squadra della RN NAPOLI nei tempi previsti per lo svolgimento dell’incontro, né in un tempo successivo;
- preso atto delle giustificazioni fatte prevenire dalla società RN NAPOLI a questo ufficio; preso atto che da un controllo di tutte le partite dei vari campionati nazionali di Serie A1, A2 e B maschile svoltesi in pari data 23 febbraio 2019 e disputatesi a Napoli e a Roma e zone limitrofe fra squadre appartenenti appunto alla zona di Roma e Napoli, e che nessuna di queste non è stata disputata né per le motivazioni addotte dalla società RN NAPOLI né per altre differenti motivazioni annesse o connesse;
- preso atto che nessuna altra società di Roma o Napoli ha comunicato ritardi o quanto altro per le partite in tale data, per motivazioni attinenti a quanto dedotto dalla suddetta società, né per motivi inerenti a blocchi o simili del traffico o per motivazioni differenti;
- preso atto del regolare funzionamento della linea ferroviaria ed autostradale da e per le due città, questo ufficio così provvede:
La società RN NAPOLI, non avendo fornito a sostegno della propria domanda motivazioni oggettivamente valide e tali da poter avallare la propria difesa, viene sanzionata ai sensi e per gli effetti dell’art 5.4 delle Norme Organizzative Generali della Pallanuoto con la sconfitta a tavolino per 5-0 e 1 punto di PENALIZZAZIONE da scontare nel presente campionato, unitamente alla sanzione pecuniaria di € 500,00.

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27/02/2019

In data odierna la replica della RN Napoli

Puniti per aver deciso di non rischiare la propria incolumità e, in particolare, quella di una decina di ragazzi di minore età, vale a dire la stragrande maggioranza del gruppo di giocatori della Rari Nantes Napoli che sabato scorso il tecnico Elios Marsili avrebbe dovuto portare con sè a Roma. Sembra incredibile ma il Giudice Sportivo della Federnuoto, applicando a scatola chiusa il regolamento e senza considerare in alcun modo l'eccezionale e drammatica ondata di maltempo che ha flagellato Roma e Napoli per tutto il fine settimana provocando quattro morti, diversi feriti e ingenti danni, ha deciso di sanzionare col massimo della pena la formazione biancoceleste per la mancata presenza, debitamente preannunciata, nella piscina della Zeronove: 0-5 a tavolino, 500 euro di multa e, ciliegina sulla torta, la mortificazione di un punto di penalizzazione in classifica.

Il Giudice, con una sentenza che sembra tratta da un romanzo di Kafka, ha preso atto che altre società partenopee e capitoline sono scese comunque in vasca, mettendo a repentaglio la propria sicurezza, e ha stabilito ipso facto che per questo motivo a essere in difetto fosse la Rari. Sì, perché magari se la squadra napoletana fosse stata in buona compagnia, allora la legge si sarebbe applicata diversamente e le decisioni sarebbero state diverse. In fondo poi, cosa importa se diversi alberi sradicati dal terreno si siano abbattuti su auto o pedoni, se piante, calcinacci e cartelloni pubblicitari abbiano minacciato per ore inermi passanti, se il vento di burrasca abbia fatto arenare o porre fuori controllo delle navi, oppure se il comune di Napoli abbia ordinato di non uscire di casa se non per motivi strettamente necessari: l'unica cosa che conta, per il Giudice della Federnuoto, è che l'autostrada e la ferrovia fossero praticabili per poter infierire sulla formazione del Circolo di Santa Lucia - 114 anni di storia, culla della pallanuoto italiana e mondiale - con spietata crudezza.

E dire che il tecnico della Zeronove, Fonti, con signorilità e fair play figli della vecchia pallanuoto, quella vera, aveva già concordato col coach napoletano Marsili la data del recupero: 16 marzo. E che i responsabili federali erano stati avvertiti per tempo della situazione, quindi con la possibilità di spostare tranquillamente ad altra data la partita previo accordo delle società interessate: che c'era. Alla fine ha prevalso la voglia di chiudere in fretta la pratica, sanzionando la Rari per non aver disobbedito a un'ordinanza comunale e soprattutto per aver anteposto la sicurezza dei propri ragazzi a ogni altra considerazione di carattere sportivo, contravvenendo alla cinica legge dello 'show must go on' a qualunque costo.

Amareggiati e delusi il presidente Giorgio Improta e il tecnico Elios Marsili. Quest'ultimo ha affidato a un post su Facebook il proprio sconcerto per la sentenza: “La pallanuoto è uno sport e pertanto per tale va preso. Sabato non me la sono sentita di far mettere i ragazzi su scooter e moto per raggiungere Largo Sermoneta, luogo di ritrovo per le partenze in pullman. Squadra composta da 10/13 minorenni, ai quali io ed il presidente Giorgio Improta non abbiamo voluto far rischiare neanche un graffio per fare dello ‘SPORT’ rappresentando la Rari Nantes Napoli. La federazione è stata avvertita delle nostre intenzioni, la squadra avversaria è stata avvertita 5 ore prima dell’incontro e lo sportivissimo mister Fonti gia aveva messo a disposizione l’impianto per rigiocare il recupero sabato 16/3 laddove il campionato ha una giornata di riposo. Il GUN ha deciso di applicare il massimo della pena, ovvero 5-0 a tavolino, 500 euro di multa e un punto di penalizzazione, radendo al suolo quelle che noi reputiamo sacrosante motivazioni. La cosa positiva è che abbiamo mosso la classifica, finalmente non siamo più a 0 ma a -1. Evviva lo sport”.

La Cargomar Rari Nantes Napoli, invece, sta valutando se affidare a un ricorso le residue speranze di restituire in extremis un minimo di credibilità a quello che è sempre stato lo 'sport pulito' per antonomasia. C'è chi, come la Federcalcio campana, ha deciso immediatamente la sospensione di tutte le partite del settore giovanile nell'intera regione per l'intero weekend scorso a tutela della sicurezza dei giovani calciatori. E chi, come il Giudice Sportivo della Federnuoto, ha dato invece partita persa, multa e penalizzazione in classifica a chi non è sceso in vasca, tutelando la sicurezza dei giovani pallanuotisti.

 

26 / 02/ 19