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Il muro contro muro che a Como vede di fronte la FIN Lombardia ed il Comune, ha portato alla chiusura dell’impianto di Muggiò ormai da circa sei mesi.
Le società cittadine sono costrette ad andare fuori comune per giocare ed allenarsi. Adesso la Como Nuoto, storico club lariano, ha perso la gara per la gestione dell'impianto che storicamente gestiva in Viale Geno, a favore della Pallanuoto Como che, con grande sportività, ha fatto lega con la Crocera Stadium di Genova, per aumentare il numero di iscritti.
Strano, anzi, stranissimo: come potranno i soci della Crocera frequentare l’impianto scoperto nel periodo estivo? Tradendo quella vocazione genovese di uomini del mare?

Cesare Monti, ex giocatore del Como quando militava anche in A1, oggi master del club lariano, dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha assegnato l’impianto di Viale Geno ai nuovi rivali, lancia un appello al mondo natatorio italiano: dal presidente della Fin a tutte le società italiane.

Buongiorno Presidente e Consiglieri,
sottopongo anche alla vostra attenzione un argomento di vitale importanza per lo sport che voi rappresentate e per il territorio comasco.
Vi allego tutte le mail che ho già mandato a tutti i possibili interessati e che ai miei occhi possono intervenire.
Ad oggi ho avuto risposte dal Sindaco di Como e da qualche Consigliere che comprendono il dolore e si "dispiacciono", ma si dicono impossibilitati ad agire.
La motivazione che mi spinge ad espormi personalmente anche con Voi e con tutte queste figure istituzionali importanti è dettata dal senso Civico, di Cittadinanza, dal senso sportivo e di riconoscenza e gratitudine per quanto avuto dalla Como Nuoto.
Supplico anche a voi di sentire i Presidenti delle Società, di capire le loro ragioni ma di valutare le conseguenze e le ricadute che ci saranno sul Nuoto, sul Sincro e sulla Pallanuoto se una Como Nuoto sparisce o si disgrega nel giro di pochi anni.
Ad oggi nulla è ancora stato danneggiato o peggio distrutto e compromesso e il vostro intervento o quello di qualche altro organo sportivo può essere risolutore.
La Como Nuoto è una società che è viva da 100 anni, che ha fatto grandi cose e che ha dato grandi campioni di sport e di vita. E' riuscita a sopravvivere a tutte le situazioni critiche che ha affrontato in questa sua lunghissima vita.
La Como Nuoto non è fatta solo di storia ma anche di un solido futuro garantito dall'esperienza, dalle sue Istituzioni Societarie, dal suo Statuto e dalle centinaia di persone coinvolte nelle sue innumerevoli attività e obiettivi. La sede è uno strumento, un simbolo e una risorsa essenziale alla vita futura della Como Nuoto per fare quello che ha sempre fatto. Ricordiamoci di questo punto che è fondamentale.
Personalmente auguro ogni bene alla Pallanuoto Como per la sua vita futura ma questa vita deve continuare senza sfruttare un Bando sbagliato (sia negli obbiettivi che nei criteri) e  senza fare una associazione TEMPORANEA con Crocera Stadium come è stato concesso di fare, dietro loro richiesta specifica, dal nostro Comune di Como.
Personalmente, inoltre, non riesco a capire i motivi per i quali una Società sportiva di Genova che milita nel campionato di A2 si associ con una di Como, a pochi giorni dalla chiusura del Bando, per portare il numero  dei suoi tesserati ai fini del conteggio del Bando stesso. Questo ha consentito alla Pallanuoto Como di partecipare modificando il risultato a suo favore e costringendo inoltre la Como Nuoto al massimo sforzo economico sostenibile per cercare di non perdere fin dall'inizio. Credo che questo comportamento non sia stato nè "sportivo" nè altro, per tutti noi cittadini di Como.

 

 

03 / 03/ 20