E’ quando le metti una contro l’altra che le sorelle Millo (Giulia, attaccante classe ’98, gioca col Bogliasco; Alessia, attaccante, classe ’93, gioca col Padova) sanno dare il meglio di sé.
Il tormentato campionato di serie A1 ha rimandato di parecchio la tradizionale sfida in famiglia, ma Giulia e Alessia, nonostante le difficoltà dettate dall’impossibilità di potersi allenare con continuità con le reciproche formazioni, hanno saputo regalare emozioni a non finire a ai quei pochi (per lo più addetti ai lavori) che hanno seguito il confronto tra Bogliasco e Plebiscito Padova andato in scena alla Vassallo e valido quale recupero della seconda giornata di andata del campionato di A1 (Girone A). 

La gara se la sono aggiudicata, imponendosi per 15 a 11 le venete di Stefano Posterivo che hanno esercitato una maggiore pressione nella fase centrale del match. Le liguri hanno dato il meglio in avvio e tentato un disperato recupero nel finale. Per quanto visto in vasca il tecnico del Bogliasco Mario Sinatra può comunque compiacersi di come si siano comportate in vasca le giovanissime componenti della sua squadra.
Giulia Millo –manco a dirlo– è stata una delle protagoniste nelle fila biancazzurre. Ha spesso guidato gli assalti alla porta veneta e segnato quattro reti. In fatto di reti realizzate nel Bogliasco si è fatta notare anche Rosa Rogondino, vice capitano e altra veterana del sodalizio ligure.
Ma il primato di giornata, in quanto a marcature, se lo è aggiudicato l’altra Millo: Alessia, che dopo essere stata per molte stagioni una colonna del Bogliasco, da sette stagioni gioca stabilmente nel Padova. Di reti ne ha segnate 6 (che le valgono anche il temporaneo primato nella classifica marcatori del girone), ma avrebbe potuto fare ancora meglio se nel corso della quarta frazione di gara (la più sofferta del Padova) non avesse scagliato contro il palo un rigore.

«Sono contento –ha commentato a fine partita il trainer del Bogliasco, Mario Sinatra – è vero che al Padova mancavano tre atlete importanti (il portiere titolare Laura Teani, Sara Centanni e Chiara Ranalli n.d.r.) ma anche noi abbiamo dovuto rinunciare a due pedine altrettanto valide. Siamo scese in acqua senza marcatrici di ruolo e contro una squadra del genere non è semplice sopperire a queste assenze. Il valore del Padova non lo scopriamo certo oggi, sono una formazione collaudata ed esperta, a differenza di noi che oltre ad essere giovanissime abbiamo cambiato molto rispetto all’anno scorso. Però abbiamo lottato fino alla fine, non mollando mai neppure quando il punteggio era ormai chiaramente compromesso. Dobbiamo continuare così».

Visibilmente soddisfatto per aver raccolto i primi tre punti della stagione l’allenatore del Padova, Stefano Posterivo. «Era Importante, direi fondamentale poter finalmente giocare. Sapevamo delle tre assenti e della condizione precaria in cui ci siamo presentati all’appuntamento, ma abbiamo stretto i denti e siamo riusciti a chiudere con una vittoria. In tutto il mese di novembre ci siamo allenati assieme al massimo una settimana. Era importante riassaporare il gusto di una partita e questa trasferta è parsa fondamentale per ritrovare il ritmo. La squadra non mi è dispiaciuta sia come gioco che come ordine. Ho visto cose positive soprattutto nei 2 tempi centrali. Il quarto periodo è da dimenticare: abbiamo mollato in maniera vistosa. Siamo comunque riusciti a chiuderla vittoriosamente e questo è un dato per nulla trascurabile».

28 / 11/ 20