Si scrive assemblea, si legge guerra. Fredda o calda, fate voi. L’appuntamento è fissato per sabato 10 settembre a Roma. Ci sono due liste. Quella che fa capo al presidente uscente Paolo Barelli con un elenco ricco di soliti noti. E una alternativa che fa capo al dirigente veneto Alessandro Valentini. Ci sono candidati che si presentano, almeno formalmente, come indipendenti – un nome su tutti, quello di Novella Calligaris – e tanti candidati che hanno un curriculum che fa chiaro riferimento alla pallanuoto. Dalla parte di Barelli, per esempio, Gianfranco De Ferrari e Francesco Postiglione: sull’altro fronte Pino Porzio, Gianni De Magistris e ancora Sergio Tosi e Gianni Averaimo. Favorito d’obbligo, lo dice la storia federale di parecchi lustri, Barelli, in sella dal 2000, quarto mandato in esaurimento.

Ma la partita è aperta, al momento combattuta soprattutto a livello legale. Il pregresso è noto ai più: le accuse di truffa aggravata del Coni alla Fin, il ricorso della Fin al Tar (quindi alla giustizia ordinaria), poi ritirato e l’annuncio da parte di Barelli di «volersi rimettere alla volontà assembleare», candidandosi da dimissionario. Oggi la nota del Coni: «La Giunta ha preso atto che, visto il pronunciamento del Tar che ha rinviato la discussione del ricorso all’11 ottobre, non sono eleggibili per l’assemblea del 10 settembre prossimo coloro i quali hanno in essere contenziosi verso il Coni». Questione di regole. Dunque, secondo il Coni, non sarebbero eleggibili proprio  Barelli e altri candidati della sua lista. Ma Lorenzo Ravina, vicepresidente reggente, da noi interpellato, è categorico: «Non c’è nessuno ineleggibile. Il parere spetta al nostro segretario. L’assemblea si fa».

Nel tardo pomeriggio, anche una nota ufficiale sul sito Fin. Che va giù pesante: «In relazione alle discutibili opinioni espresse dall’ufficio legale del Coni, di cui la Giunta ha inopportunamente e pubblicamente preso atto, ledendo implicitamente l’autonomia del corpo elettorale della federazione….la LXI Assemblea ordinaria elettiva è stata convocata regolarmente;… le candidature pervenute alla Segreteria generale sono state verificate e convalidate». Infine, in serata, una lettera di Barelli ai media con la sua ricostruzione delle tappe della vicenda.

Sabato, dunque, si vota. Ma è ovvio che è tutto sub judice: se i legali del Coni hanno ragione, elezioni nulle e tutto da rifare  

 

06 / 09/ 16

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