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La circolare della FIN è stata inviata a tutte le società: si pone un termine per l’iscrizione ai vari campionati, ma non si conosce come saranno articolati. Non si sa se ci saranno i play off, se ci sarà una finale a sei o a otto squadre.
Tutto nella più totale incomprensibilità, come se ci si presentasse ad occhi bendati davanti ad un burrone.
Come può una federazione comportarsi in questo modo? Come può programmare i calendari dei campionati avendo il personale in cassa integrazione?

Non solo: considerando il “misero” aiuto che la federazione ha dato alle società per la pandemia, evitando cioè di incassare le tasse di affiliazione (al massimo mille euro se si paga in ritardo, se no in caso di riaffiliazione sono 750 !), non rinuncia però ad un deposito cauzionale di tutto rispetto. E per chi non avesse la liquidità per farlo, ecco la formula (costosa) della fidejussione (in media 600 euro).

Ma non dovrebbe essere il CONI a vigilare sul corretto comportamento delle sue affiliate, cioè le federazioni?
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Nell'allegato la circolare della FIN

03 / 07/ 20