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Neppure il tempo di presentarsi alla città, nei saloni dell’Istituto Luzzago, dal 1946, uno dei riferimenti dell’istruzione media superiore di Brescia e provincia, che già deve pensare a scendere in vasca.
Il cambio di rotta non spaventa l’AN Brescia, anzi, è la giusta spinta per ripartire con una motivazione che è sinonimo di sport: crescere con i giovani, affrontando la stagione con la spavalderia propria della loro età, pronti a esaltanti vittorie , ma anche ad altrettante scivolate.
«Anche quest’anno – queste le parole del presidente Andrea Malchiodi -, per alzare il sipario sulla nuova squadra, abbiamo scelto un luogo particolare: il Luzzago è un luogo d’eccellenza nell’ambito della formazione e, per noi che perseguiamo la crescita dei giovani, non poteva esserci una sede migliore. Per averci accolto, ringrazio di cuore la Fondazione Olgiati che sovrintende alla gestione dell’Istituto e Padre Luigi, il rettore».
Tanti i volti nuovi a disposizione di Sandro Bovo: oltre agli innesti del greco Dimitrios Nikolaidis (classe 1999), di Jacopo Alesiani (1996), di Giacomo Cannella (1997) e del croato Antonio Buha (1995), sono entrati nel gruppo Tommaso Gianazza (2002), Alessandro Balzarini (2003), Matteo Rivetti (2003), Nicola Tononi (2000), Matteo Gianazza (1999), Stefano Bucci (1997). Altro nuovo arrivo è stato quello di Niccolò Figari che, da neo campione del mondo e colonna della pallanuoto nazionale, va a completare il bagaglio di qualità ed esperienza dei confermatissimi, ovvero il capitano Christian Presciutti, e poi i novelli sposi Zeno Bertoli e Alessandro Nora, Marco Del Lungo – anche lui oro mondiale nello scorso luglio -, Nicholas Presciutti e Stefano Guerrato, questi ultimi in fase di recupero dagli interventi alla spalla.

«Siamo contenti di essere qui – a parlare è il patron Marco Bonometti, leader del Gruppo OMR, main sponsor dell’An – e ci fa piacere essere direttamente coinvolti nella lotta al bullismo. La formazione culturale e sportiva è uno dei nostri principi guida e vogliamo essere un esempio per i giovani perché siamo convinti che, per i valori che hanno, il nuoto e la pallanuoto possono essere degli ottimi mezzi educativi e formativi. Per come li ho vissuti come strumenti di crescita, sono riconoscente tanto al Luzzago quanto alla pallanuoto, e la presentazione di oggi deve essere un momento di stimolo per tutti: l’obiettivo di fondo è inserire i giovani così da garantirsi le basi necessarie a restare ad alto livello. Sono certo che abbiamo tanto da dare: dobbiamo fare leva sulla forza del gruppo e su una delle nostre principali caratteristiche, ossia la voglia di combattere sempre e comunque».

Da l’8 giugno – giorno della finale per il quinto posto, disputata contro lo Jug Dubrovnik -, l’An è cambiata molto: un cambiamento per dare sempre più spazio alle nuove leve, ma con la chiara intenzione di continuare a combattere per restare ai vertici degli ambiti nazionale e internazionale.
Nella tre giorni rumena, oltre che con i padroni di casa, i biancazzurri se la vedranno con il Barcellona e con i georgiani del Lokomotiv Tbilisi: avversari certamente non di prima fascia ma le insidie non mancano, a cominciare da quelle che si presentano in ogni debutto stagionale, passando per la considerazione che si è all’inizio di un vero e proprio nuovo corso (quattro i giovani convocati, Alessandro Balzarini, Tommaso Gianazza, Matteo Rivetti e Stefano Bucci)  e la squadra è in piena fase di lavori in corso, con due elementi di peso come Nicholas Presciutti e Stefano Guerrato,

«In quella che, dalla ripresa delle attività, è la nostra quarta settimana di lavoro – dichiara Sandro Bovo – eccoci alle partite che contano in un appuntamento senz’altro difficile: Oradea gioca in casa ed è una squadra abituata alla Champions, il Barcellona ha fatto vedere buone cose nella Coppa del Re e del Lokomotiv so poco ma la pallanuoto georgiana è un movimento con grandi ambizioni. Poi, ci sono le incognite legate all’inizio di stagione per un gruppo che ha cambiato tanto, con vari giovani alla prima esperienza. Però sono fiducioso, per quanto ho visto, la squadra mi piace molto, in ogni allenamento c’è tanta voglia di lavorare e di crescere: a Oradea non sarà facile ma andiamo per passare il turno. Dovremo giocare facendo leva su soluzioni semplici, essere essenziali, fare poche cose ma fatte bene».   
   

11 / 09/ 19

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