È al suo primo anno in massima serie dopo aver allenato in tutte le categorie giovanili e in quelle cadette, ma il compito affidato a Paolo Iacovelli da Franco Porzio è estremamente arduo, rinnovare l’Acquachiara.

La prima domanda è d’obbligo: dove trova le parole giuste per motivare sempre un gruppo di ragazzi che ancora non riescono a raccogliere punti?
Me lo domando anche io a volte (sorride, ndc). Non è facile, soprattutto perché sono ragazzi che normalmente giocherebbero in Under 20 e alcuni anche in Under 17, trovarsi catapultati in serie A1 sta facendo fare loro un’esperienza fantastica a prescindere dai risultati, è su questo che batto ogni giorno per continuare a far credere in loro stessi. È un gruppo davvero di livello, qualcuno fa parte delle nazionali giovanili, i due stranieri non sono da meno. Mancano punti, sarebbe tutto più facile, ma ovviamente la realtà è questa ed è con questa che dobbiamo convivere.

L’idea della società è quella di far crescere il settore giovanile in modo da avere in futuro una squadra per gran parte di provenienza interna. A che punto è il lavoro?
Rispetto agli anni passati si stanno vedendo risultati, ci stiamo giocando le partite alla pari con formazioni pari età da sempre più quotate. C’è tanta passione nello staff, io sono il primo a crederci fermamente e a spronare i ragazzi a dare sempre il massimo. Purtroppo ci sono anche tante distrazioni che fino a qualche anno fa non c’erano, mi riferisco agli smartphone, ai social e ad un tipo di vita diverso che rende più difficile concentrarsi, ma è un problema comune per tutti, ovviamente.

In altri paesi lo sport viene visto come complementare alla scuola, da noi sembra sia l’esatto contrario a volte…
Purtroppo si percepisce la scarsa predisposizione di tanti insegnanti alla cultura sportiva. Partendo dal presupposto che l’istruzione è fondamentale per tutti i ragazzi, spesso si trovano in difficoltà per un sistema scolastico forse antiquato rispetto al nostro tempo, mi raccontano che a volte gli insegnanti quasi li classificano negativamente per il loro impegno quotidiano negli allenamenti senza rendersi conto dei sacrifici che fanno ogni giorno.

Questi sacrifici però potrebbero ripagarli in un futuro non molto lontano, l’esperienza che stanno acquisendo nonostante la classifica, anche dal punto di vista umano è importante.
Sicuramente, ed è questa la forza della squadra. L’impegno non è mai mancato, tante volte non abbiamo raccolto quello che meritavamo, ma la squadra scende in acqua sempre per dare il massimo, e questo mi rende orgoglioso. Sabato scorso abbiamo giocato contro la Sport Management, tra qualche giorno ce la vedremo col Recco, per i ragazzi significa giocare contro dei fenomeni ma sono sicuro che la determinazione non mancherà, pur conoscendo già in anticipo il risultato. E dirò di più: con un paio di innesti di esperienza, non necessariamente fenomeni, ma giocatori abituati a partite di vertice, questa squadra potrebbe fare un salto di qualità non indifferente.

Appunti per un futuro, si spera, per niente lontano…

 

22 / 03/ 18

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