Undici giorni in azzurro per i sei alfieri dell'An Brescia, che il ct del Settebello Alessandro Campagna ha convocato nel collegiale cominciato questa mattina a Camogli.
Fino al 6 gennaio 24 atleti sono radunati in preparazione alla fase finale delle qualificazioni europee della World League, in programma dall'8 al 10 gennaio a Debrecen, in Ungheria.
Tra questi il commissario tecnico dovrà operare la scelta dei 13 giocatori da portarsi in terra magiara. Jacopo Alesiani, Giacomo Cannella, Marco Del Lungo, Edoardo Di Somma, Vincenzo Dolce, Vincenzo Renzuto Iodice rappresenteranno i colori dell'An Brescia.

E se per gli ultimi quattro di questa lista, laureatisi Campioni del Mondo nel 2019 a Gwangju, i crediti sono alti, per i due giovani Alesiani e Cannella, inseparabili anche a Brescia, il posto in squadra è tutto da conquistare. Entrambi hanno comunque già partecipato al collegiale di sette settimane durante l'estate scorsa. Cannella qualche credito se lo è comunque già conquistato a suon di gol, soprattutto quelli segnati nelle ultime due trasferte di Budapest in Champions League, gol pesanti e nemmeno di facile fattura. Oltre alla potenza e alla precisione nel braccio Cannella ha un gioco di gambe non indifferente, che gli consente di poter fintare più volte senza mai ricadere in acqua prima di decidere che è il momento buono per il tiro.
«Sarà compito mio e di Jacopo mettere in difficoltà il ct Campagna: sogniamo le Olimpiadi - rivela Cannella -. Dalla Lazio a Brescia ho avuto modo di crescere molto, l'An mi sta offrendo tutte le possibilità che ogni atleta può sognare per fare il grande salto. Il nostro allenatore Bovo ha una cura maniacale nella preparazione delle partite, ma non solo a livello di squadra ma anche nelle tantissime situazioni individuali che un giocatore può incontrare - continua il bomber biancazzurro -. Quest'anno non abbiamo avuto tanto tempo per creare una squadra, ma i risultati che stiamo ottenendo sono già ottimi, siamo sulla strada giusta».

Alesiani ha fatto della velocità e del carattere i suoi punti di forza. Devastanti sono le sue controfughe, che si sono spesso un'arma in più per l'An Brescia: «Ormai da dieci anni gravito nell'orbita azzurra, dalle giovanili fino alla Nazionale maggiore, ho tanta voglia di dimostrare a me stesso che posso conquistare qualcosa d'importante e riuscire a giocarmi la World League sarebbe già un primo importante risultato - conferma il centrovasca dell'An -. A Brescia ho trovato l'ambiente ideale per compiere il salto di qualità, dalla società allo staff tecnico. In Bovo poi ho trovato un allenatore capace di valorizzare i giovani e farci giocare al meglio. Già l'anno scorso avevamo compiuto un bel percorso, soprattutto in Euro Cup dove avevamo ipotecato la finale, poi la pandemia ha fermato tutto».

Il sogno è lo stesso di Cannella: «Per me è fondamentale avere un tecnico che mi dia fiducia e mi faccia giocare, sto migliorando su tante cose e so che sul tiro ho ancora molto da lavorare. Tokyo? Per arrivarci so che dovrò vincere qualcosa con l'An Brescia. Coppa Italia o Scudetto sono obiettivi possibili, nonostante il Recco rimanga la squadra da battere. Siamo un gruppo di qualità, non possiamo porci dei limiti». (1-da BresciaOggi)


 

27 / 12/ 20