La faccia della delusione è quella di Vladimir Vujasinovic. «Ci siamo innervositi subito. E’ mancata la lucidità. E poi nel secondo tempo abbiamo preso due gol da lontano che ci hanno smontato». Considerazioni amare da parte del tecnico recchese. «Chiaro che la sostituzione non era punitiva per Stefano, ma un tentativo di dare una scossa a tutta la squadra».

Una serata no. Un Recco che manca al momento decisivo, dopo la prima serata da brividi e rigori col Brescia, e quella della speranza e della lucidità contro Jug. «La vita degli sportivi è questa», dice il tecnico serbo. Erano arrivati anche gli auguri di Ale Del Piero, a poche ore dal fischio d’inizio. Ma poi, in acqua, lo scenario è stato un copione terremotato. «Bravi loro. Sono una grande squadra e un grande club. Hanno preparato bene questa sfida», ammette Vujasinovic. Vero. «Non siamo stati quelli che volevamo», aggiunge. Ma non accampa scuse. Non le va a cercare nemmeno in un arbitraggio che, oggettivamente, non va considerato un alibi. Ma certo ha pure tolto qualcosa alla Pro Recco.

Sintesi: Olympiacos perfetto, Pro Recco in tilt nella gara che valeva la coppa. La cosa che non si può non sottolineare è l’onestà intellettuale di Vlado. «Ora è chiaro che vada aperta una discussione. Sono qui da due anni. E in questi due anni abbiamo vinto altrettanti scudetti e coppe Italia ma fallito quello – inutile negarlo – è il nostro primo obiettivo. Faremo un esame, siamo tutti sotto esame. Anche io». Sicuramente in squadra cambieranno almeno tre o quattro nomi. Il Presidente Felugo mostra grande fair play: «Complimento all'Olympiakos, ha meritato. Noi siamo una società che vince tanto e sappiamo anche perdere». La società dei grandi investimenti e della voglia di vincere del patron Volpi valuerà tutto. (1-da il Secolo XIX)

 

09 / 06/ 18

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