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Simone Aversa, all. Torino'81: Oggi ha vinto la squadra che si è rivelata più matura e quadrata. Purtroppo invece noi abbiamo pagato a caro prezzo ogni singolo errore che abbiamo commesso. Ovviamente la reazione della squadra mi è piaciuta molto ma nel momento decisivo abbiamo nuovamente commesso alcune ingenuità che poi abbiamo pagato. Oggi giocavamo contro una squadra di livello che ha meritatamente vinto.

Giuseppe Dato, all. Nuoto Catania: Nell'ultimo periodo è venuto fuori il gruppo a dimostrazione della maturità che abbiamo raggiunto. La partita è stata più equilibrata di quanto dica il risultato finale. Dopo un buon inizio noi ci siamo disuniti perdendo lucidità mentre loro hanno reagito cercando di sfruttare una delle loro ultime chance. Potevamo gestire meglio il risultato ma è vero che veniamo da due partite dispendiose e pensare che oggi potesse essere tutto perfetto era poco realistico. Certo che una grande mano l'ha data il nostro capitano, vero trascinatore della squadra aldilà dei goal fatti. Ma tutti hanno fatto il proprio dovere, compreso Egon che ha effettuato più di una parata decisiva.

Paolo Iacovelli, all. Acquachiara: Passa in secondo piano il risultato (scontato) di questa gara. In primo piano ci sono la sensibilità della Sport Management e del suo presidente Tosi, che hanno onorato anche a Busto la memoria di Mario Riccio, la bellissima accoglienza che la società gialloblu ci ha riservato, la voglia dei miei ragazzi di far bene nonostante la nettissima superiorità degli avversari, il cuore che ci hanno messo in questa gara. E poi la bravura dei due portieri Nicosia e Lamoglia e la buona prestazione del brasiliano Stellet.

Daniele Bettini, all. Bogliasco 1951: Il Bogliasco finalmente! Oggi abbiamo fatto una grande partita tenendo il pallino del gioco sempre in mano. E' stata un'ottima gara sotto ogni punto di vista. Purtroppo la Canottieri ha avuto la forza e la bravura di sfruttare ogni nostra piccola indecisione. I ragazzi hanno giocato sui ritmi molto elevati e con buona lucidità. Peccato per il risultato finale perché ci ha penalizzato. Dal gioco espresso sicuramente meritavamo i tre punti. Ora testa al Posillipo.

 Claudio Sebastianutti, all. SS Lazio: Sapevamo che era difficile, anche fisicamente, la loro intensità è impressionante, non danno mai tregua. I ragazzi si sono svegliati presto, la trasferta è stata lunga, in più avevamo caricato anche in vista dei prossimi impegni e abbiamo subito le loro ripartenze, in difesa raramente abbiamo giocato a uomini pari. Il nostro obiettivo è raggiungere questa intensità, studiarla, provare ad applicarla al nostro gioco, i giovani devono imparare da queste partite, devono essere un traguardo per loro.

Roberto Brancaccio, all. CN Posillipo: Quella di oggi è stata una partita vinta grazie a tanta tenacia e spirito di squadra, nonostante tre occasioni nette sprecate nei primi due tempi. Nel quarto tempo il massimo vantaggio è stato determinate e siamo riusciti ad essere molto costanti e sempre in partita.

Stefano Piccardo, all. CC Ortigia: Una prova esaltante considerando le condizioni con cui è maturata. Orgoglioso dei miei ragazzi che hanno mostrato grinta e tutto il loro valore. Un signor risultato in una piscina difficile contro una signora squadra.  Considerando che abbiamo avuto due espulsioni per proteste, altri fuori per tre falli e l’infortunio finale di Giacoppo sostituito da Patricelli, credo di poter dire che i ragazzi sono stati fantastici. Ancora qualche errore di troppo in avanti, ma grande difesa.

Roberto Tofani, all. RN Florentia: Dopo un ottimo primo tempo, abbiamo sofferto il ritorno del Brescia che con un parziale più sei ha praticamente indirizzato il match. Inutile aggiungere che il calendario quest’anno non ci ha dato una mano, concentrando all’inizio test importanti dal punto di vista tecnico e nella seconda parte squadre alla nostra portata ma più impegnative dal punto di vista mentale. D’ora in poi infatti non possiamo più permetterci errori essendo quasi tutti scontri diretti. Dobbiamo giocare partita dopo partita senza troppi calcoli e senza troppe pressioni.

Nella foto d'archivio
Giuseppe Dato durante un time out

17 / 03/ 18