La richiesta di assemblea straordinaria porta la firma di Zivko Gocic, Slobodan Nikic, Milos Korolija, Milan Aleksic, Filip Filipovic, Stefan Mitrovic, Milos Cuk, Nikola Kuljaca, Dusan Mandic, Nikola Jakisic e Slobodan Soro.
Chapeau !

Con la stessa richiesta chiedono le dimissioni della governance del Partizan, che, affermano, è responsabile del crollo d’immagine e del degrado della società. Per questo motivo si stanno attivando per chiedere l’assemblea straordinaria.

«Per anni, il Partizan è passato ad essere da club sinonimo di successo, ad una società frequentata senza orgoglio – si legge nella lettera -. Ha una scuola di alta qualità che è riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo, un vivaio di talenti tra giocatori e allenatori ineguagliabile».

Vanno giù duro, gli undici firmatari, come del resto sono abituati a fare in vasca:«Non possiamo permettere che il club venga ricordato solo  con nomi ormai nella storia, mentre ci sono dirigenti che continuano a distruggere tutto ciò che è stato creato da generazioni e generazioni di giocatori e allenatori».

Ma non solo: questi campioni ci mettono la faccia, senza timori reverenziali, accusando la dirigenza di immobilismo e sopratutto per continuare a perdere giovani dalla scuola pallanuoto:«Per cinque mesi la piscina di Banjica è stata chiusa e la dirigenza non è stata in grado di trovare un’alternativa sia per la squadra senior che per le scuole pallanuoto. Oggi ci sono solo circa 70 bambini e ragazzi che si allenano, contro i circa 800 di qualche tempo fa. Stiamo assistendo increduli a questo processo di degrado che va avanti da anni: per questo motivi abbiamo deciso di impegnarci per interrompere il trend negativo di questa dirigenza. Da queste considerazioni nasce la richiesta di un’assemblea straordinaria da tenersi in tempi brevi, vista la gravità della situazione nel club. Questo è solo il primo passo per cercare di ritrovare la giusta collocazione del Partizan sul palcoscenico della pallanuoto mondiale».


Un esempio da seguire: ma dalle nostre parti ne saremmo capaci?

 

03 / 07/ 20