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E' stata la partita più lunga di sempre. Ad ogni tempo sfilate sul palco di società, di personaggi.
Applausi, battimani, tanta festa. Così si è giocata la Partita del Cuore per Genova. E' finita 10-6 per l'Italia, ma non importa. non è il risultato che contava.



Campioni di ieri, di oggi e di domani: non c'era il pienone alla Sciorba, ma c'è stato tanto cuore, tanta passione, tanta "voglia" di essere vicino a Genova. La partita con le "stelle", la parata delle società scudettate, i campioni premiati, da Geppino D'altrui a Valentino Gallo, da Eraldo Pizzo ad Alex Giorgetti, da Gianni Lonzi a Nicolò Figari, da Rosario Parmeggiani a Stefano Tempesti. E tutti gli altri, abbracciati da un unico sport, meraviglioso, che ha vinto l'oro olimpico nel '48, nel  '60 e nel '92. Che ha vinto l'oro mondiale nel '78, nel '94, nel 2011.

Una festa strappalacrime. Con l'abbraccio alla città di Genova, profondamente ferita al cuore.
ma senza dubbio il momento più emoziaonante lo si è vissuto quando sono saliti sul palco tre "moschettieri" doc: Eraldo Pizzo, Gianni Lonzi e Gianni De Magistris.

Paolo Barelli, presidente FIN: « Un esempio per tutto lo sport italiano, un esempio per tutta la pallanuoto italiana».



Gianni De Magistris « Una bella iniziativa che mi permette di rivedere tanti amici con cui ho condiviso tante vittorie. La pallanuoto, che continua a piacere tanto agli italiani, ha bisogno di questi eventi perchè avvicinano ancora di più la gente. Sono decisamente felice ed emozionato perchè le gioie più grandi della mia vita sono arrivate dalla pallanuoto ».

Gianni Lonzi:« Non so veramente cosa dire, tanta gente qui per noi: non riesco a parlare questa sera. Dico semplicemente grazie a tutti di cuore. Dalle olimpiadi del sessanta è passato tanto tempo. La medaglia che ricordo più volentieri è quella al valor civile per l'alluvione di Firenze. Sono molto felice perchè vedo la Sciorba piena e penso che la pallanuoto affascina ancora tanta gente».

Eraldo Pizzo: « E' un'occasione incredibile perchè a noi serve per rivedersi dopo tanti anni. Alla città per non pensare a quanto successo il 14 agosto e ripartire: la tragedia del Ponte Morandi mi ha colpito da vicino perchè sono cresciuto proprio nella zona in cui è crollato il ponte ».

Quindi i più giovani. Non poteva mancare Il "barbuto" oggi presidente del Recco,  ieri leone indomito in vasca,
Maurizio Felugo, oro mondiale nel 2011:«Evento molto emozionante soprattutto per i moltissimi campioni presenti che hanno scritto pagine indimenticabili per il nostro sport. Credo sia un’iniziativa da replicare per stare tutti insieme ed iniziare il campionato nel modo migliore. Sarebbe bello inserire in queste manifestazioni per attirare l’attenzione del pubblico premi individuali,  come per esempio miglior giocatore o allenatore della passata stagione».



L'ultima emozione, inaspettata: Roberto Petronilli cede il suo "fischietto" a Stefano Tempesti. Ed il grande Stefano non ha deluso: al gol di un altro intruso, Francesco Postiglione, ha applaudito.
E sulle note di "Ma se ghe penso", la serata si è conclusa.
Grazie FIN per questa grande emozione.

LE FOTO DEL MATCH

ITALIA-ALL STARS 10-6
Italia: Del Lungo, Di Fulvio, Molina Rios, Figlioli 1, Fondelli 2, Velotto, Renzuto Iodice, Gallo 2, Presciutti, Bodegas, Echenique 2, Bertoli, Nicosia, Aicardi, Casasola, Damonte, Dolce 2, Alesiani, Spione.
All. Campagna e Pomilio
All Stars: Soro, Mandic, Drasovic, Espanol Lifante, Paskovic, Lindhout, Janovic, Muslim 2, Ivovic 1, Filipovic, Vapenski, Guidaldi, Bijac, Tanaskovic, Tomasic, Lucas, Papakos, Gogov 2, Vitale 1.
All. Rudic e Bovo
Arbitri: caputi, Petronilli
Giudici arbitro: Capuani e Paggi.
Parziali: 1-2, 3-3, 1-1, 5-0.
Note: nel III tempo Del Lungo (I) para rigore a Paskovic (AS). Il gol del 10-6 lo segna Francesco Postiglione che nel finale lascia la postazione Rai e si tuffa in acqua col Settebello. Spettatori 600 circa
















02 / 10/ 18