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Lo scorso anno ha giocato nella Rari Nantes Savona, secondo nella classifica marcatori con 66 reti all'attivo. Poi il rientro in patria, al "suo" Olympiakos, squadra dove è cresciuto. Alexandros Gounas, classe '89, nato a Amarousio (o Marussi che dir si voglia), un comune dell'Attica settentrionale, quindi lontano dal mare, è una delle stelle di questo Olympiakos neo Campione d'Europa. Ed è l'unico del team di Vlachos che parla italiano.

Una vittoria che la sua squadra, da quanto ha dimostrato in questa Final 8, ha cercato e voluto
Sono tanti anni che ci proviamo e abbiamo sperato di arrivarci. Credo sia un miracolo averla vinta. Abbiamo giocato con il cuore e credo che questo sia stato molto importante. E sono molto felice di essere arrivato ad alzare la coppa.

Avrebbe mai pensato di battere il Recco, in finale e per giunta a casa?
Recco è una squadra molto forte, completa in ogni reparto. Non è stato facile batterla. Credo proprio che i miracoli alle volte possano avverarsi. Così come hanno fatto tanti anni fa i miei ex compagni a Budapest, quando hanno battuto la Honved.

Secondo lei dove avete vinto la partita?
In difesa. Siamo stati perfetti. Abbiamo giocato molto chiusi, siamo stati molto fisici. Ci abbiamo creduto da subito. Ma senza questo modo di difendere non avremmo mai vinto. Abbiamo avuto un'opportunità e l'abbiamo presa.

Lei è affezionato al bianco rosso. Anche in Italia ha indossato la calottina biancorossa. Tornerebbe a giocare qui?
No sto bene a casa. Ho la famiglia, gli amici. Però ho giocato con il Savona, che è bianco rossa come Olimpiakos, e sempre perso con il Recco. Forse a livello personale è stata una rivincita, anche se nello sport ci sta sempre vincere e perdere. Ricordo con grande simpatia e affetto gli amici di Savona. Ho passato una stagione molto bella. Ti amo Savona !

 

10 / 06/ 18

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