Di battaglie ne ha fatte tante, ma oggi ha sofferto. A Giusi Malato, campionessa di tutto, non va giù questa sconfitta.

Ma quanto ha sofferto?
Il primo tempo moltissimo. Nel secondo e nel terzo ci ho creduto, vedevo determinazione, erano calme, ciniche, determinate. Poi nel quarto le ho viste più che stanche, come dire, scoordinate, troppo distanti dalla porta in attacco.

Recuperare lo svantaggio di quattro reti ha impegnato molte energie?
E’ stata una bella botta. Forse doveva essere gestita diversamente. Certo è stata una gara tirata ma per un quarto di finale ci sta tutto. La differenza l’ha fatta il primo tempo, sotto tanti aspetti. Abbiamo preso tre reti a uomini pari dalla stessa posizione (da posizione 1, ndc). Brave le ragazze a reagire. Ma l’hanno pagata, purtroppo.

Cosa ha insegnato questa sconfitta?
Bisogna leggere le ambivalenze di una sconfitta come questa. Dal punto di vista delle atlete dopo che ti prepari da due mesi, perdere ai quarti di fa girare molto le scatole, diciamo vorticosamente. Psicologicamente impari molto di più: analizzi gli errori che hai fatto.

Cosa manca al Setterosa per tornare grande?
Non vorrei sembrare quella che ama i luoghi comuni, ma l’uscita di scena di Tania si sente. Certamente è il corso della vita, ma la sua classe, il suo rendimento, la sua grinta oggi ti fanno pensare … ad un gigante.

Gli errori si pagano: oggi si sono visti troppi errori con l’uomo in più
Non guarda mai l’uomo in più, per me la partita si deve interpretare a uomini pari. Siamo mancati in diverse occasioni, qualche errore di troppo al tiro ma soprattutto lontani dalla porta.

Insomma per lei sarà difficile rivedere quel Setterosa che dettava legge in tutte le vasche del mondo
No, no. Innazitutto ricordiamoci che ci sono dei cicli. Poi la pallanuoto femminile in Italia c’è ma non abbastanza. Non è facile “tirare” fuori portire, difensori, attaccanti, centroboa tutti insieme. Ci sono ragazze oggi brave, come Roberta Bianconi, o Giulia Emmolo. Tante giovani che devono crescere e giustamente il Ct ha ringiovanito dopo Rio per impostare il nuovo quadriennio. E la sconfitta di oggi dovrà essere metabolizzata dalla più “vecchie” per affiancare le giovanissime. Questa è la strada per crescere.

 

 

24 / 07/ 17