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Smetite le assurde voci che da giorni riempivano la bocca a chi dava fiato a "radio vasca". La Rari Nantes Savona ha deciso di partecipare all’Euro Cup 2018-19, si legge nel comunicato inviato nel pomeriggio, per dare un segnale di ottimismo e fiducia nel futuro.
Un segnale importante, dunque, sopratutto per ragazzi che tanto faticosamente hanno conquistato il quinto posto nello scorso campionato.
E' certo, comunque, che a Savona qualche problema c'è. Non nella Rari, ma a causa delle stallo in cui ormai da tempo si dibatte l'amministrazione comunale che non dà il via libera al secondo lotto di lavori per allargare l'impianto di Corso Colombo.

«Una volta dove c'è l'attuale piscina e in tutta l'area - ci spiega l'Ing. Giuseppe Gervasio, deus ex machina della Rari Nantes - c'era una fabbrica e l'amministrazione si è riservata di fare ulteriori sondaggi a settembre perchè vogliono assicurarsi che non ci sia presenza di fenoli nel sottosuolo in quanto vicino alla piscina si trovano delle falde acquifere. Una volta che avranno appurato ciò si procederà al bando e partiranno i lavori per "costruizione e gestione del secondo lotto": la nuova vasca da 25 metri che sarà anche apribile, quindi una più piccola da dieci metri che serivarà da riscaldamento in caso di gare internazionali di nuoto».

Certamente la campagna acquisti/cessioni del Savona pende più dal lato negativo: sono andati via Ravina, Damonte, Teleki e Guimares. Di arrivi, a meno che non ci sarà qualche colpo "last minute", non ce ne sono stati. Non le sembra sia una squadra un pò leggera per affrontare l'Euro Cup?

«Partecipare all'Euro Cup - prosegue Gervasio- ha un duplice scopo. Il primo è dare un senso agli atleti che l'hanno conquistata, il secondo che al di là di ogni altra considerazione, come dice Sandro Campagna, far giocare dei ragazzi a livello internazionale, contribuisce a dare loro un rilevante fattore di crescita. Noi butteremo in vasca quei giovani che riterremo bravi affinchè facciano un' esperienza che credo sia importante. Poi se passiamo il turno bene, diversamente avremmo contribuito alla loro crescita con una bella esperienza. Ma sopratutto daremo un bel segnale alla città: pur nella crisi la Rari c'è ed ha voglia di andare avanti».

Anche la Savona imprenditoriale sembra abbia voltato le spalle alla Rari: si sente ed è pesante l’assenza di segnali concreti di supporto da parte del mondo produttivo savonese verso l’unica realtà sportiva in grado di portare il nome di Savona in Italia, in Europa e nel Mondo.
In città la passione per la Rari Nantes è molto sentita: il legame è forte, frutto anche degli in cui i biancorossi dettatavano legge in campionato. Anni indimenticabili, dove, nonostante i disagi per l'allora vasca scoperta, c'era sempre il tutto esaurito per assistere alle prodezze di Estiarte, Ferretti, Milat, Krzic e via discorrendo.

Il comunicato conclude con un appello alla città, e a chiunque abbia voglia di dare un sostegno e abbia voglia di continuare una storia sportiva e sociale che ha contribuito a formare generazioni di giovani atlete e atleti nello spirito di appartenenza a un territorio e nella convinzione che domani sarà meglio di oggi.

«Il nostro stimolo lo abbiamo nel fare - conclude Gervasio -, convinti che la Città saprà compattarsi intorno al progetto e ai valori che da sempre portiamo avanti».

 

02 / 08/ 18