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La Rari Nantes è salva. Non verrà demolita. La spada di Damocle che per anni e anni ha minacciato la storica società fiorentina è stata cancellata da un vertice Comune-Regione. Un vertice che ha riconosciuto il diritto ad esistere per le società sportive in riva sinistra d'Arno come i Canottieri comunali e la Rari Nantes appunto. Convocato dal sindaco Dario Nardella e al quale hanno partecipato, oltre al primo cittadino, il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, la consigliera regionale Elisabetta Meucci, l’assessore allo Sport Andrea Vannucci, l’assessore all’Urbanistica Giovanni Bettarini e il consigliere comunale Angelo D’Ambrisi, con il coinvolgimento degli assessori regionali allo Sport Stefania Saccardi e all’Ambiente Federica Fratoni e dei presidenti delle commissioni consiliari del Comune Maria Federica Giuliani e Leonardo Bieber, insieme ai tecnici di Comune, Città metropolitana e Regione.
Dall’incontro è emersa l'idea di mantenere le funzioni sportive, lasciando invariati gli attuali utilizzi di impianto natatorio e spazio per la canoa. Il Comune di Firenze ha concluso l'istruttoria relativa alle aree, in applicazione della legge regionale 33 del 2016, che consente di effettuare la ricognizione dell’intera asta dell’Arno individuando le costruzioni o i manufatti presenti nelle fasce di larghezza 10 metri per garantire funzioni di interesse pubblico storicizzate ovvero presenti da almeno 40 anni. In questa tipologia rientrano gli impianti sportivi posti sulla riva sinistra dell’Arno.
La Regione Toscana ha annunciato l’approvazione e il successivo passaggio in Consiglio, di una modifica alla legge regionale che consentirà di avere maggiore chiarezza e certezza sulle azioni da attuare per la riqualificazione e il mantenimento, una volta adeguati, degli impianti sportivi esistenti.
In attesa della modifica alla legge regionale, il Comune di Firenze
ha proposto di predisporre un progetto preliminare per la riqualificazione della riva sinistra da sottoporre nel mese di ottobre, una volta approvata la modifica alla legge regionale, alla conferenza dei servizi. L'obiettivo  è quello di definire con certezza, una volta per tutte, la destinazione e l'utilizzo di questa parte di città per attività natatorie e canoa, salvaguardando quindi le centinaia di famiglie che oggi frequentano questi spazi. (da Repubblica.it-ed.Firenze)

12 / 07/ 17