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Le dichiarazioni dei protagonisti del dopo partita dell’ennesima sfida Recco – Brescia, tra dichiarazioni televisive e nostri interviste.

Gli sconfitti

Alessandro Bovo, allenatore della Leonessa: «Abbiamo giocato un grande match, soprattutto in difesa: solo due gol erano evitabili, poi, dietro, ci siamo mossi veramente bene. I problemi sono stati in superiorità, ma contro Recco è proprio dura perché in meno si chiudono in modo davvero efficace. Oltre a questo, abbiamo pagato la stanchezza di ieri sera: quando si è affaticati la precisione al tiro viene a mancare quasi in automatico. Comunque, considerando anche la semifinale, abbiamo giocato al limite delle nostre possibilità, e devo fare i complimenti ai ragazzi, hanno giocato due partite del livello più alto con il giusto spirito, senza risparmiarsi mai».

Cristian Presciutti, capitano della Leonessa: «Sono orgoglioso dei miei compagni, abbiamo disputato una grande stagione e oggi ci siamo impegnati con tutte le forze, così come è stato ieri sera. Ogni anno si fa sempre più dura ma siamo sempre qua. Il Recco ha meritato e non posso far altro che complimentarmi con loro. Però aggiungo che non è finita: andiamo a Genova per riprovarci con il nostro spirito da guerrieri».

Piero Borelli, direttore sportivo della Leonessa: «Nello sport si vince e si perde. E’ la sua essenza. Loro sono forti, molto forti, noi non possiamo andare oltre quanto abbiamo fatto. Ma devo fare i complimenti ai miei ragazzi anche se per la stanchezza di ieri abbiamo commesso qualche errore di troppo, specie in superiorità. Ed a inizio gara questi errori lasciano il segno. Anche perché il Recco sia in superiorità che in inferiorità è pressochè perfetto. E poi, non dimentichiamolo, hanno i migliori giocatori al mondo».

I vincitori

“Vlado” Vujasinovic, allenatore della Pro Recco: «Sapevamo che ci aspettava una partita così, soprattutto in riferimento al metro arbitrale, siamo stati bravi con l’uomo in più e in difesa li abbiamo messi in grossa difficoltà. Dal terzo tempo abbiamo perso un po’ di concentrazione, prendendo qualche gol evitabile, però abbiamo vinto abbastanza facilmente rispetto all’impegno fisico in acqua. I ragazzi hanno dimostrato che sono un gruppo incredibile, un gruppo che sa vincere: per batterci bisogna fare di più. Adesso riprenderemo mercoledì, questo è solo un gradino, il secondo della stagione. Ci aspettano tre partite difficilissime a Genova: dovremo avere l’approccio psicologico giusto a differenza di quanto fatto l’anno scorso a Budapest con lo Jug».

Maurizio Felugo, Presidente della Pro Recco: «Chi conosce la pallanuoto sa benissimo che in una partita può succedere di tutto. Perché alla resa dei conti è un incontro poco reale, e ciò accade grazie a questa formula. Il Brescia ha giocato una semifinale molto tirata con Sport Management e non è possibile recuperare energie, specie mentali, in pochissimo tempo. La Leonessa ha tutto il diritto di giocare davanti ai propri tifosi, ai propri sponsor, davanti al suo mondo che le ha permesso di arrivare oggi qui. La pallanuoto italiana non può vedere sacrificato un lavoro lungo e faticoso in una sola partita. Bisogna offrire al nostro pubblico partite come questa di oggi. Del resto, come fanno in Croazia o hanno fatto in Ungheria? ».

Stefano Tempesti, capitano della Pro Recco: «E’ stata una grande partita abbiamo giocato contro una grande squadra. Ci siamo preparati per questa finale, ma dobbiamo stare con i piedi per terra perché non siamo ancora arrivati in fondo. E' un risultato straordinario, abbiamo dominato tutta la gara, proprio come l’avevamo preparata. Loro hanno un gioco particolare, che mette in difficoltà l’avversaria di turno non tanto per l’aspetto tecnico-tattico ma per come la affrontano. Siamo stati bravi a metterli sotto, sono una grande squadra e tra dieci giorni sarà un’altra storia, dovremo ripartire da capo, ma intanto ci godiamo questa vittoria. Vorrei solo dedicare questo scudetto al mio Alessandro che ieri si è fatto male cadendo dallo skate ed è stato operato al braccio. Ma nonostante ciò sono qui e stasera quando tornerò a casa gli porterò lo scudetto in regalo. Ho dato come sempre il massimo perché ormai ho una certa età e ogni anno potrebbe essere l’ultimo. Anche se gli stimoli non mancano. Specie con la mia squadra».

Nelle foto: (foto Staccioli deepbluemedia.eu, insidefoto)
in alto la Pro Recco, in basso il Brescia. A seguire Sport Management e Ortigia



27 / 05/ 18