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Pro Recco – Sport Management   11 - 3

Pro Recco: Bijac, F.Di Fulvio 1, Bodegas, Bukic 1, Molina 1, Velotto 1, Aicardi 1, Echenique 3, Figari 1, Filipovic 1, Ivovic, Renzuto 1, Tempesti.
All. Ratko Rudic
Sport Management: Lazovic, Dolce, Marchetti, Alesiani, Fondelli 1, Di Somma, Drasovic 1, Bruni, Mirarchi, S.Luongo 1, Casasola, Valentino, Nicosia.
All. Gu Baldineti
Arbitri: Lo Dico, Petronilli
Parziali: 4-0, 3-1, 2-2, 2-0
Note: uscito per limite di falli nel IV tempo Renzuto(R).  Ammonito per proteste nel IV tempo Ratko Rudic (all. Pro Recco). Nel IV tempo nella Pro Recco Tempesti al posto di Bijac. Superiorità num. Recco 4/7, Sport Management 1/10. Spettaori 500 circa.

Un Recco così, sopratutto per la determinazione che ha messo in vasca, è difficile da fermare. Nonostante la buona volontà, la Sport Management ha dovuto alzare bandiera bianca. Ciò che ha colpito dei Campioni d’Italia uscenti è stata soprattutto la volontà di lottare su ogni palla, di fermare sempre l’avversario, di non farlo praticamente pensare. Anche gli arbitri hanno tentato di fermalo, nei limiti del possibile, ma anche loro hanno alzato bandiera bianca. Anche perché i due fischietti hanno, come sempre, interpretato il regolamento, non hanno applicato le regole così come sono scritte. Il dominio del Recco si materializza nel primo parziale: 4-0.

«Abbiamo giocato una pallanuoto organizzata, anche se potevamo sfruttare meglio alcune occasioni – commenta Ratko Rudic -. Abbiamo di cercato costruire bene in fase offensiva senza scoprire il fianco agli attacchi della Sport Management. Adesso testa alla finale di domenica: sarà dura, il Brescia è una grande squadra, con esperienza internazionale, ottimi giocatori e un fuoriclasse come Figlioli».

Baldineti esorta i suoi a metterci la testa, a non commettere errori, anche se traspare dallo sguardo del tecnico ligure molta rassegnazione. Da sottolineare che Aicardi ha griffato la prima rete dopo solo 16 secondi di gioco. La dice tutta su cosa è e quanto vale questa squadra. Non cambia la musica nella seconda frazione, Renzuto porta a cinque le reti ma, finalmente, Fondelli sblocca i suoi realizzando la prima rete bustocca. Dopo l’intervallo lungo la partita non ha praticamente più storia. Recco in finale, come negli ultimi anni con il Brescia.

«Stasera purtroppo non è andato nulla, abbiamo sentito molto l’assenza di Damonte - così Gu Baldineti a fine gara -. Abbiamo pagato molto la partita giocata ieri in otto e anche mentalmente la questione legata a Stefano Luongo ha un po’ distolto la nostra attenzione. Ci dispiace, perché avevamo preparato la partita per fare cose diverse, ma purtroppo per colpe nostre siamo partiti col piede sbagliato e siamo andati subito sotto 4-0 e quando vai sotto 4-0 con loro non recuperi più. O si riesce a stare in partita oppure diventa molto difficile. Forse è una sconfitta che per certi versi ci fa anche bene è brutto da dire, ma questa partita ci rimette con i piedi per terra a pensare a cosa servirà fare meglio per le Final Eight di Len Champions League. Sulla partita di domani contro il Posillipo è una gara che dovremo provare a vincere a tutti i costi. Loro sono con il morale alle stelle per la semifinale fatta contro il Brescia, noi in questo momento abbiamo il morale molto basso dopo questa sconfitta. Dovremo però cercare di fare la partita e di riuscire a strappare la vittoria per chiudere questo campionato al terzo posto».

LA CRONACA

Dopo appena 17 secondi è in vantaggio con il gol di Aicardi in superiorità. Trascorre un minuto e il centroboa lancia Velotto in controfuga – nata su rinvio difettoso di Lazovic – per il secondo gol biancoceleste. La squadra di Rudic non concede ripartenze e fa tris con il mancino di Echenique deviato da Dolce. Il numero 8 di Rosario veste i panni dell’assist man e serve Molina per il 4-0, quando sono passati meno di quattro minuti e mezzo, risultato con cui si chiude il primo tempo.

Pro Recco che riparte forte e fa cinquina con Renzuto Iodice, bravo a sfruttare la sosta nel pozzetto di Drasovic. La Sport Management prova a scuotersi con Fondelli in gol dopo 150 secondi dal via del secondo quarto. Ivovic e compagni non si scompongono e piazzano altri due gol mancini: Echenique, imbeccato da Bukic, e Filipovic, con diagonale chirurgico in situazione di superiorità. Dominio nel gioco e nel punteggio: al cambio campo è 7-1 per i campioni d’Italia.

Distanze che rimangono invariate nei successivi otto minuti perché ai gol di Echenique da posizione 2 e Figari, replicano Luongo e Drasovic, a segno all’ottavo tentativo con l’uomo in più. Il sipario del quarto tempo si alza così sul 9-3 per la Pro Recco. La parola ‘gestione’ non esiste nel vocabolario di Rudic e allora ecco arrivare la rete del solito Di Fulvio, dopo 90 secondi, in superiorità. La squadra di Baldineti sbatte su Bijac – che lascia poi gli ultimi minuti a Tempesti – e subisce il gol numero 11 siglato da Bukic, con diagonale imparabile per Lazovic.
 

24 / 05/ 19