Padova si prende l'Europa, battendo Rapallo nella finale del terzo posto per 11-4. Le campionesse d'Italia uscenti, dopo quattro titoli consecutivi, gestiscono la partita con un'ottima difesa (2/12 in inferiorità con 5/13 di realizzazioni) e allungano vincendo il terzo tempo per 5-0 trascinate da Queirolo, capitano del Setterosa vice campione olimpico, autrice di 4 gol. 
Entrambe le squadre sfruttano la prime superiorità numeriche: apre Emmolo dopo 71 secondi, pareggia Millo, sorpassa Queirolo e allunga Ranalli nei due minuti successivi. Il Rapallo potrebbe tornare subito in scia, ma Teani para un rigore a Emmolo e successivamente la difesa stoppa un'inferiorità numerica. Il tempo si chiude con una superiorità per parte non trasformata e Padova sul 3-1. Nel frattempo il tecnico Antonucci viene ammonito per proteste. 
In apertura di secondo parziale la Plebiscito potrebbe allungare, produce molto ma sbaglia altrettanto (3/7 in superiorità); così Zimmerman dal perimetro (3-2) e Cocchiere dal centro (4-3) tengono in scia il Rapallo che fallisce tre volte in superiorità numerica (1/6) il possibile aggancio dopo essere stato respinto sul -2 da Queirolo in entrata (4-2). Prima del cambio campo viene ammonito pure il tecnico Posterivo. 
Dopo 51 secondi dalla ripresa l'australiana Armit si sgancia al centro e, servita da Barzon, schiaccia il 5-3. Le liguri potrebbero replicare, invece si trovano sotto di 5: Teani schiaffeggia un tap-in sottomisura e poi salva dal perimetro due inferiorità (1/8); successivamente Dario reaslizza dal perimetro, con un piazzato allo scadere dei 30 secondi a 3'50, Queirolo trasforma due superiorità numerica (5/9) a 4'52 e 6'16, Savioli segna a 6'52 il 9-3. 
Nel quarto tempo Marcialis (2/11) riporta in gol Rapallo dopo 12 minuti (9-4), Ranalli e la statunitense Grab arrotondano il punteggio (11-4).

«Sono contento -il commento a fine partita dell'allenatore del Padova Stefano Posterivo- emotivamente non era facile dopo 5 anni di finali consecutive non esserci arrivati era comunque una mazzata seppur coscienti delle difficoltà. Per fortuna abbiamo un animo vincente. Poteva essere una partita complicata. Alle ragazze avevo detto di sgombrare dalla mente la delusione perche saremmo dovuto arrivare a disputare questa gara come serviva perché una mancata qualificazione in Coppa sarebbe stato molto brutto per noi. Sono contento perchè abbiamo giocato una partita come Padova sa fare e questo mi fa molto piacere perché tutto questo ci dà spinta in prospettiva».

Per consultare il tabellino cliccare sul link ><

 

12 / 05/ 19