Autore

E’ fin troppo evidente che fra Rapallo e Orizzonte non corra buon sangue. Il caso Garibotti, di qualche anno fa, ora quello della Ioannou. Di chi sia la colpa non sta a noi dirlo, né tanto meno dobbiamo essere noi a giudicare.
Ma il post che Martina Miceli, tecnico delle catanesi, ha pubblicato su facebook stride con quanto è stato stabilito dal regolamento della Fin, che, del resto, ha anche penalizzato il Bogliasco a cui non è concessa l’ospitalità per il ritiro in quanto proveniente dalla stessa regione dove si organizza la Final Six.

Questo è quanto ha scritto Martina Miceli su Facebook:
«Questa è la pallanuoto che vorrei??!! Ma di cosa stiamo parlando? Un organizzazione di una finale scudetto? Qualcuno della Federazione ha fatto un sopralluogo? Ragazze che da un anno lavorano duramente costrette a dormire la notte prima della partita più importante della propria carriera in 8 per stanza, in un posto surreale? Dove vogliamo andare!!!»

Logica e (a nostro avviso opportuna) la replica del Rapallo:
«In riferimento alle dichiarazioni diffuse dal tecnico de L'Ekipe Orizzonte, la Società Rapallo Pallanuoto precisa che il Regolamento stabilisce l'arrivo delle squadre a Rapallo il giorno 11 maggio, non il giorno 10 maggio, e con un numero di 15 e non di 18  persone. L'Organizzazione ha provveduto in emergenza a sistemare comunque la squadra siciliana per la notte non prevista. Non vorremmo che la contestazione fosse figlia di altri fattori non imputabili all'Organizzazione: pertanto, non replicheremo più né a questa, né ad altre dichiarazioni. Restiamo comunque a disposizione per soddisfare altre eventuali richieste».

In medio stat virtus, dicevano i latini: ma ancora una volta la pallanuoto è l’unica sconfitta. Cercare di difenderla dalle società che la frequentano è azione sempre più difficile.  

 

11 / 05/ 17