Hannover ospita l’evento clou della stagione: la Final Eight di Champions League. Ma in Bassa Sassonia lo sanno? In città lo sanno? Perchè non c’è una minima traccia di questo avvenimento.
Non uno striscione per strada, non una locandina in un bar. Nulla. Ed il nulla è stato proiettato anche in piscina: ieri ha giocato la squadra di casa con circa 300 spettatori.
Il tifo più rumoroso veniva dal gruppo di ungheresi sostenitori del Ferencvaros che con tamburi e cori hanno incoraggiato il club locale.

Imbarazzante la situazione. E vergognosa

Ma girando per la piscina, si può notare che la sala “ospitality” voluta come sempre dalla LEN e riservata ai VIP è stracolma di personaggi seduti ad abbuffarsi.
Ecco dov’è la vera Final Eight: dietro ai tavoli con grossi boccali di birra fra le mani!

Forse è anche giunta l’ora per fare retromarcia: queste finali non interessano a nessuno perché tolte le squadre di casa chi è che si passa un pomeriggio in una piscina a vedere quattro partite di filata?
Meglio fare come il calcio: partite di andata e ritorno. Con costi decisamente abbattuti, con mangiate decisamente annullate ma con piscine piene.
Già perché qualcuno può obiettare: il successo non si ottiene riempendo una piscina.
Ma non si ottiene neppure con le immagini televisive di piscine vuote.

Meditate soloni della LEN, meditate.

 

07 / 06/ 19

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