Olympiakos Piraeus – Pro Recco 9-7

Olympiakos Piraeus: Pavic, Mylonakis, Delakas, Genidounias 1, Fountoulis 4, Nikolaidis, Dervisis 1, Buslje 1, Mourikis, Gounas 1, Argyropoulos, Obradovic 1, Galanopoulos.
All. Theodoros Vlachos
Pro Recco:Tempesti, Di Fulvio 2, Mandic 1, Alesiani 1, Molina 1, Bodegas, Ivovic 1, Echenique 1, Figari, Filipovic, Aicardi, Gitto, Volarevic.
All. Vladimir Vujasinovic
Arbitri: Alexandrescu (ROU), Margeta (SLO)
Parziali: 2-1, 2-3, 3-2, 2-1
Note: usciti per limite di falli nel IV tempo Genidounias (O), Di Fulvio (R). Dal terzo tempo Volarevic al posto di Tempesti. Superiorità num. Olympiakos 7/12, Recco 3/10. Spettatori 2500 circa.

Genova – La coppa vola ad Atene. L’Olympiakos ha battuto il Recco 9-7. Vittoria meritata degli ellenici che hanno buttato il cuore in vasca, giocando una pallanuoto senza tanti fronzoli, lineare. Forse un po’ aggressivi, ma alla fine se la sono meritata. Il Recco è arrivato a questa finale stanco, forse più mentalmente che fisicamente, anche se qualche perplessità c’è sulla praparazione atletica.  A parte la sostituzione di Tempesti, ancora una volta Mandic, relegato solo alle partite di coppa, ha denunciato qualche limite, ma in generale è l’attacco che non ha funzionato.
La maledizione della Champions dunque continua per i biancocelesti: dopo Barcellona e Budapest anche a Genova il disco è rosso.  
E’ Obradovic, in superiorità, a rompere l’incantesimo che aveva stregato le due squadre, Pavic e Tempesti fin qui protagonisti in positivo sia per l’Olympiakos che per la Pro Recco.  La Sciorba esplode quando Mandic, a uomini pari,  dopo aver fatto mezza vasca, si è smarcato e ha infilato l’angolo alla sinistra del portiere. Neppure il tempo di rimettere la palla in gioco che gli ellenici ripassano in vantaggio con Buslje, in superiorità. Si va al riposo, fra il frastuono dei 130 tifosi biancorossi arrivato da Atene e l’assordante musica che avvolge il bell’impianto genovese. Ed il colpo d’occhio della vasca stasera è veramente eccezionale. Passano i minuti, Recco sembra non finalizzare le occasioni sbagliando più volte la mira. Ma a 5’26” Molina non sbaglia: uomo in più, passaggio perfetto di Ivovic e arriva il 2-2. Il gioco riprende, e arriva l’ennesima espulsione contro il Recco: Gounas non perdona. Sembra quasi che la coppia arbitrale abbia preso di mira la difesa biancoceleste: ben 6 le espulsioni fischiate contro, mentre a favore dei pur pesanti greci solo 3. Il pareggio è di Ivovic, poi l’ennesima superiorità riporta l’Olympiakos in vantaggio con Fontoulis. C’è tensione, nervosismo: la posta in palio è altissima.
E complica la vita al Recco che sembra patire la pressione sbagliando diverse occasioni, soprattutto in superiorità. Di Fulvio, ancora a uomini pari, fa esplodere la Sciorba: un siluro dei suoi fulmina Pavic. Quattro pari, a poco più di un minuto dall’intervallo lungo. L’occasione per passare in vantaggio arriva sempre con il pescarese che s’invola verso la porta avversaria e viene fermato irregolarmente. Rigore: Filipovic va al tiro ma Pavic, a dir poco fantastico per tutta la partita, para. Il terzo tempo non inizia bene per i biancocelesti: Fountolis dalla distanza sorprende Tempesti, è la prima rete a uomini pari dei greci. La replica la firma l’ex posillipino Dervisis, stesso tiro, stessa posizione. Recco sotto di due. Vujasinovic prende le contromisure: Tempesti, fin qui ottimo, va in panchina, entra Volarevic sperando di dare la scossa.  La pezza la mette Di Fulvio che finalmente riesce ad andare in rete in superiorità. Ma il Recco fatica a perfezionare le azioni di attacco. Quello che si “mangia” la Pro nelle due azioni seguentei ha dell’incredibile: Echenique a tu per tu con Pavic, gli scaglia addosso la sfera, Bodegas, in suoperiorità liberato alla grande, tira ancora sul portiere. Vlachos chiama time out, anche l’Olympiakos sembra in confusione. E nell’ennesima controfuga biancoceleste finalmente Alesiani riesce a sfondare ed è 6-6. Dura poco, però, il pareggio. Ennesimo uomo in più (ma falli in attacco sembra che non esistano) e il “piccolo” Genidounias fulmina Volarevic.
Un occhio ai numeri: Recco fino ad ora ha realizzato due reti su otto superiorità ottenute, l’Olympiakos cinque su dieci. Cifre che parlano da sole. E che cambiano: Fountoulis realizza il doppio vantaggio ancora in superiorità. Cinque minuti al termine,  ancora il numero 5 greco perfeziona la dodicesima superiorità ottenuta, poi, incontenibile buca ancorala rete. Recco nel baratro: non riesce a concretizzare le azioni in avanti, la difesa ellenica sembra gratnitica. Sorge un dubbio: forse i biancocelesti hanno pagato il vincere sempre troppo facile in Italia. Arriva la rete di Echenique. Ma i giochi sono ormai fatti. L'Olympiakos alza la coppa. Peccato.

 

09 / 06/ 18