Sembrerà strano, ma è proprio così: non sarà in toto una Final Six quella in programma a Rapallo per la serie A1 femminile, ma, almeno dal punto di vista logistico, una Final Five.
Già perché il Bogliasco, che come quarta classificata vi partecipa di diritto, non sarà ospitata a Rapallo in quanto il regolamento della FIN prevede che le squadre provenienti dalla stessa regione non debbano fruire dell'ospitalità.
«Ci siamo attenuti a quanto dice il regolamento - chiarisce Alessandro Martini, presidente del Rapallo Nuoto –. Non è assolutamente uno sgarbo verso il Bogliasco, e mi dispiace che ci venga imputata a noi la colpa per non aver concesso l'ospitalità».
Quindi, essendo i due comuni troppo vicini, le ragazze di Sinatra dovranno forzatamente starsene a casa per poi raggiungere l’impianto per le gare.
Il  regolamento della FIN parla chiaro: forse, si potrebbe obiettare, che questa situazione non metta tutte le finaliste sullo stesso piano, negando il ritiro alle "vicine di casa".  O, più concretamente, l'obiettivo  è far risparmiare qualche euro a chi organizza. Senza pensare al “carrozzone” che la FIN si porta sempre dietro a queste manifestazioni.
«Sarebbe importante stare tutte assieme – confida la bogliaschina Virginia Boero-, andando a dormire in hotel e non tornare ognuna a casa propria la sera. Restare in gruppo è fondamentale per costruire i successi di una squadra. Le nostre avversarie lo faranno, speriamo di poterlo fare anche noi».
Già, lo spirito che il ritiro fa coagulare in una squadra è qualcosa di particolare. Ma sembra che per il Bogliasco 1951 ciò non dovrà avvenire. La prende con filosofia Mirko Prandini, Presidente de Bogliasco:  « Il regolamento è questo. Forse andare in Sicilia sarebbe stato peggio ....».

05 / 05/ 17